Assalti a supermercati e uffici postali: in carcere rapinatore seriale

L'uomo doveva scontare oltre 4 anni di carcere per reati commessi tra il 2009 e il 2012. E' stato rintracciato nella sua casa a Ghezzano

Arrestato all'alba di mercoledì mattina dalla Polizia di Stato di Pisa un rapinatore seriale che, tra gli anni 2009 e 2012, si era reso responsabile di numerose rapine, commesse in alcuni casi insieme ad altri complici, in vari luoghi della provincia pisana. Gli obiettivi prediletti, in particolare, erano costituiti da uffici postali e supermercati dove, solitamente, l’appartenente al gruppo di malviventi colpiva travisato e, a volte, anche armato.

L’uomo, un marocchino di 32 anni, è stato raggiunto dagli uomini della Squadra Mobile della Questura di Pisa mentre si trovava ancora nell’appartamento di residenza a Ghezzano, dove gli agenti gli hanno notificato un ordine di carcerazione per l’espiazione di una condanna definitiva a quattro anni e otto mesi di reclusione, emesso dalla Procura della Repubblica di Pisa, per ben tre episodi di rapina commessi in passato.

La prima rapina risale al luglio del 2009, quando il 32enne aveva messo in atto un assalto all’ufficio postale di San Frediano a Settimo, travisato con casco integrale da motociclista. In quella circostanza, agendo da solo, era riuscito a portare via con violenza, sottraendolo al cassiere dell’Istituto, un sacchetto contenente una somma pari a 1.800 euro.
L’anno successivo l’uomo, in concorso con il cugino ed un altro complice, ha messo in atto un colpo ad un supermercato della Valdera portando via, anche in quella circostanza, circa 1600 euro.
Il terzo episodio, rocambolesco come dinamica, è avvenuto nel 2011 quando, dopo aver portato via con violenza un furgone dell’azienda TNT al conducente con all’interno ancora dei pacchi da consegnare, ha tentato di scappare assieme al cugino, salvo poi venire bloccati e denunciati dopo una fuga avvenuta sulla Firenze Pisa Livorno.

Tutti questi episodi criminali, a seguito delle attività di indagine svolte, hanno portato prima al rinvio a giudizio e successivamente a tre pronunce di condanna, confermatasi nei vari gradi di giudizio, tradottesi alla fine in un cumulo di pene da espiare complessivo di 4 anni e 8 mesi di reclusione. Rimangono pendenti in attesa di condanna definitiva anche altri episodi di rapina e ricettazione, per i quali il marocchino era stato anche in passato arrestato.
Nel frattempo l’uomo, dal 2011 sino ad oggi, si è reso autore di altri reati contro il patrimonio, tra cui una ricettazione commessa nel 2019 su uno scooter Piaggio Beverly, rubato al centro di Pisa, per la quale era stato denunciato ulteriormente dagli uomini della Questura.

Terminati gli adempimenti di rito, il marocchino è stato tradotto presso il carcere Don Bosco.


 

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