Sicurezza, controlli anti-spaccio: arrestati due pusher

Un cittadino tunisino di 35 anni è stato fermato alla ex Draga di Lungarno Guadalongo dopo che aveva ceduto droga ad un acquirente. L'altro spacciatore, un 25enne, non si è fermato all'alt della Polizia lungo la via Emilia

Controlli ieri pomeriggio da parte della Squadra Volante di Pisa e del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, sotto la guida del Commissario Capo Fabrizio Valerio Nocita, all’interno della ex Draga in Lungarno Guadalongo. Dopo qualche ora di appostamento i poliziotti hanno assistito ad una cessione sospetta tra due individui.

I poliziotti sono entrati subito in azione ed hanno puntato il presunto spacciatore che, alla loro vista, ha tentato di fuggire disfacendosi di un involucro che teneva nella tasca destra del pantalone. L’uomo, un tunisino di 35 anni con precedenti penali, è stato tuttavia bloccato dopo un breve inseguimento dagli investigatori che, recuperata la busta di cui si era disfatto, hanno riscontrato che conteneva 7 dosi di cocaina, mentre, nella mano sinistra, stringeva ancora una banconota di 20 euro, profitto dell’attività di spaccio appena avvenuta. L’uomo è stato arrestato con l’accusa di cessione a terzi di sostanza stupefacente.

Contemporaneamente, una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine di Firenze, durante un controllo nel quartiere di Putignano, ha arrestato un ragazzo di 25 anni di origini marocchine per detenzione con finalità di spaccio di sostanza stupefacente. Il giovane a bordo di una Peugeot in via Emilia ha cercato di evitare i controlli non fermandosi all'alt della Polizia. Gli agenti, dopo un breve inseguimento, hanno costretto il conducente ad accostare il veicolo. Insospettiti dall’atteggiamento nervoso del 25enne e dal suo tentativo di fuga, hanno perquisito l'auto: sotto il sedile sono stati trovati 20 grammi di hashish. Data la modalità di confezionamento ed il quantitativo, sufficiente per confezionare una quarantina di dosi, l'uomo è finito in manette. Sempre all’interno del veicolo è stato trovato un coltello ancora sporco di sostanza stupefacente, utilizzato verosimilmente per la ripartizione in dosi. Il giovane aveva con sé anche 1600 euro in banconote di vario taglio e ben 6 cellulari, tutto materiale sequestrato perché ritenuto provento di attività di spaccio.

Il pm di turno, sostituto procuratore dott.ssa Flavia Alemi, ha disposto che entrambi gli arrestati venissero condotti nella camera di sicurezza della Questura in attesa del rito direttissimo.

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Oggi il giudice, convalidati entrambi gli arresti, ha condannato i due spacciatori, a seguito di patteggiamento, rispettivamente alla pena di 8 e 6 mesi. La droga è stata destinata alla distruzione mentre il denaro è  stato sottoposto a confisca.

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