Cronaca

Riorganizzazione degli asili: dipendenti pubblici in rivolta

Prima l'occupazione della sala di giunta a Palazzo Gambacorti, poi l'atto di accusa all'amministrazione firmato dalla Rsu del comune per la riduzione dell'organico delle educatrici, da 63 a 50

Protesta in Comune oggi, 31 maggio 2016, della Rsu del Comune di Pisa contro la riorganizzazione degli asili nido varata dall'amministrazione. Intorno alle 15 è stata occupata la sala di giunta di Palazzo Gambacorti. Al centro della partita la riduzione di organico delle educatrici, che con il minor numero di asili gestiti dal Comune passerebbero da 63 a 50 unità.

"Alle 15 - ricostruisce il sindacato - si sarebbe dovuta tenere la riunione settimanale della Giunta regolarmente convocata e confermata ma nessun assessore, né il Sindaco, si sono presentati. La Rsu e una delegazione di lavoratrici e genitori dei servizi educativi ha occupato la sala della Giunta comunale di Pisa al secondo piano di Palazzo Gambacorti. L'occupazione, protrattasi fino alle 17, era finalizzata a incontrare l'amministrazione comunale e la Giunta per ottenere informazioni dirette sul futuro dei servizi educativi visto che ad oggi nonostante reiterate richieste l'incontro con il sindacato non è mai avvenuto".

Nell'assemblea dei lavoratori del 25 maggio erano già stati fissati i motivi di contrasto con l'amministrazione. "E' inqualificabile - scriveva la Rsu - il comportamento dell'amministrazione che in data odierna ha comunicato alla stampa locale l'organizzazione dei servizi educativi per l'anno scolastico 2016/2017, senza aver prima informato la rappresentanza sindacale che da tempo aveva chiesto un tavolo di confronto sulla questione. Tale modalità è una violazione palese delle relazioni sindacali da sottoporre la questione all'Ispettorato del Lavoro".

Muro contro muro nel merito: "E' da respingere quanto contenuto nell'informativa sulla stampa, ovvero la riduzione dell'organico delle educatrici da 63 a 50 con conseguente riduzione della gestione diretta del servizio nido e relativa riorganizzazione. E' da respingere gran parte del contenuto della delibera di Giunta del febbraio scorso in ordine a: mobilità del personale, incremento delle esternalizzazioni. E' da ritirare il provvedimento dirigenziale riguardo la nomina della figura della referente di struttura che prefigura un ruolo gerarchico e annulla il ruolo del collettivo".

Proclamato quindi lo stato di agitazione, con fissate le prime iniziative di mobilitazione: "Percorso di 'denuncia di comportamento antisindacale' a carico del Comune di Pisa per la mancata informazione sulla riorganizzazione dei servizi; informazione alle famiglie utenti; blocco degli straordinari, con particolare attenzione alle giornate dei concorsi per nido e materne; blocco generale dei servizi".

Conclude la Rsu del comune: "E' inaudito che l’amministrazione comunale non abbia avuto il coraggio, la correttezza\trasparenza, di incontrare lavoratrici e utenza per spiegare loro come sarà gestito il servizio nel prossimo anno scolastico. E' evidente che non si voglia ascoltare voci diverse da quelle dell'assessora Chiofalo abituata da tempo a monologhi travestiti da percorsi partecipativi. La mobilitazione proseguirà nelle prossime settimane con il sostegno della utenza che ha confermato il pieno sostegno a istanze che non vogliono essere solo di natura sindacale ma riguardano la cittadinanza e i servizi pubblici".


Sull’occupazione da parte della Rsu interviene Giovanni Garzella, capogruppo in Consiglio Comunale di Fi-Pdl: “Questa amministrazione è lontana dalle aspettative e dalle esigenze delle lavoratrici e dei lavoratori comunali.  Questa occupazione è il sintomo di un grave disagio al quale occorre dare risposte immediate. Questa amministrazione dimostra di non sapere gestire neppure la macchina comunale e a fare le spese sarà tutta la città, saranno tutti i cittadini”.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Riorganizzazione degli asili: dipendenti pubblici in rivolta

PisaToday è in caricamento