Educatrice positiva al nido: retta ridotta per le famiglie

La decisione dell'amministrazione comunale di Calci e del gestore dell'asilo dopo la sospensione dell'attività per una sezione del nido de La Gabella

Un contributo per aiutare le famiglie dei bambini costretti a non frequentare il nido d’infanzia a causa dell’attuale emergenza sanitaria. A deciderlo l’amministrazione comunale di Calci che ieri pomeriggio ha deliberato una misura straordinaria a favore dei genitori dei piccoli che, in seguito alla chiusura, a causa di un’educatrice risultata positiva al Covid-19, di una sezione del nido 'Il Linchetto' a La Gabella, non hanno potuto usufruire del servizio. Un contributo pari al 10% del costo delle rette stanziato dal bilancio comunale che va ad aggiungersi al 10% applicato dal gestore del nido, Infanzia Servizi srl: questo l’importo della riduzione tariffaria che andrà a beneficio delle famiglie dei bambini del gruppo 2 che hanno dovuto fare i conti con questo disagio. Al tempo stesso Infanzia Servizi srl ha comunicato al Comune che i piccoli della bolla che è stata isolata lo scorso giovedì hanno già effettuato - dopo l’esito negativo del primo - il secondo tampone e sono trascorsi i termini previsti per poter rientrare al nido. Adesso resta solo da attendere i risultati dei secondi tamponi e il conseguente certificato da parte dei pediatri. Non appena arriveranno i risultati, dunque, anche i bambini della sezione medio/grandi potranno rientrare a 'Il Linchetto'.

“Come amministrazione ci è sembrato doveroso, seppur con un altro sforzo per le casse comunali già provate dalle consistenti misure varate per fronteggiare l’emergenza, concedere un contributo alle famiglie dei bambini che hanno subìto un disagio - commenta il sindaco Massimiliano Ghimenti - con questa misura desideriamo, così come fatto su altri fronti per le famiglie e le attività economiche calcesane, sgravare i genitori del costo di una parte del servizio non goduto e cercheremo di farlo, nei limiti delle nostre possibilità, ovviamente sperando che non ce ne sia bisogno, qualora si dovessero verificare nuovi casi analoghi”.

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