Case popolari, i sindacati inquilini: "Poca trasparenza, dubbi sulle assegnazioni"

Sicet, Sunia, Uniat e Unione Inquilini lamentano il mancato coinvolgimento da parte del Comune nelle procedure

La sede dell'Unione Inquilini

Ci sarebbe un "comportamento lesivo della trasparenza degli atti della Pubblica Amministrazione" in atto per quanto riguarda l'assegnazione e la gestione delle case popolari da parte dell'amministrazione pisana, secondo i sindacati degli inquilini. In una nota firmata da Daniele Cosci (Sicet), Luca D'Onofrio (Sunia), Carlo Sorrente (Uniat) e Virgilio Barachini (Unione Inquilini), le organizzazioni lamentano difficoltà nel capire i criteri con cui le abitazioni vengono affidate ai beneficiari.

"Malgrado la recente Legge Regionale n. 2/2019, che regolamenta in Toscana l'Edilizia Residenziale Pubblica - scrivono i sindacati - che prevede l’obbligo da parte delle amministrazioni comunali di coinvolgere le organizzazioni sindacali rappresentative degli inquilini 'nelle procedure di accesso, assegnazione e gestione degli alloggi di Erp, favorendo la loro partecipazione al fine di garantire la rappresentanza degli interessi e dei diritti degli assegnatari ed il corretto e trasparente rapporto di relazione tra le parti' (art. 35), la Giunta del Comune di Pisa sembra ignorare questa disposizione di legge tenendo intenzionalmente all’oscuro gli indirizzi politici che ispirano i suoi interventi nel settore abitativo, limitandosi a farli conoscere solo a decisioni già prese, senza la possibilità di un nostro concreto coinvolgimento anche se siamo riconosciuti dalla stessa legislazione come rappresentanti dei diritti degli inquilini".

Nell'ultimo anno le associazioni "non sono state più messe a conoscenza della formazione delle graduatorie e del modo di assegnazione degli alloggi popolari, ma non informate anche a chi vengono assegnati gli alloggi e i contributi, riuscendo a malapena ad ottenere un criptato elenco dei nuovi assegnatari solo dopo che il nostro rappresentante in Commissione ne ha fatto più volte formale richiesta. Solo allora abbiamo potuto verificare che la gestione di questa graduatoria evidenzia molte perplessità sul rispetto dell'ordine di graduatoria, ovvero in un anno sono state fatte 12 assegnazioni sulla obsoleta graduatoria relativa al Bando 2013 e soltanto una trentina di assegnazioni in ordine sparso tra i primi 160 nominativi della graduatoria relativa al Bando Erp 2016, approvata il 20/11/2018, lasciando inspiegabilmente fuori (speriamo almeno provvisoriamente) un centinaio di altri potenziali assegnatari".

I sindacati chiedono quindi maggiore apertura, in quanto "siamo portatori dei diritti e degli interessi degli inquilini e da sempre siamo stati riconosciuti dalle leggi italiane e dalle Istituzioni e Amministrazioni, in particolare a Pisa e in Toscana, come parte essenziale nella elaborazione delle politiche abitative e continuiamo a ritenere che la partecipazione effettiva e attiva di chi, come noi, conosce meglio e direttamente i drammatici problemi abitativi sia utile per il rispetto delle disposizioni legislative e sia necessaria per chi intende difendere i propri cittadini e in particolare i senza casa e le famiglie indigenti".

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