Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca

Burocrazia, assegni da 0,75 euro ai poliziotti: la denuncia del Silp Cgil

Il sindacato sottolinea come in realtà costi più la carta per stampare gli assegni, tra l'altro non trasferibili e sui quali magari gli agenti dovranno pagare pure le spese di commissione per scambiarli

Quando la burocrazia complica la vita. E' proprio il caso di dirlo in relazione agli assegni che stanno arrivando a molti poliziotti della Questura di Pisa. Assegni con cifre bassissime: 0,75 euro per la precisione, corrisposti agli agenti per piccole indennità e per i quali costa più la burocrazia che i servizi pagati. A sollevare la questione il segretario provinciale del Silp Cgil Claudio Meoli, che sottolinea come si tratti dell'ultima assurdità della burocrazia statale.

"Proprio in questi giorni - spiega Meoli - l'Ufficio contabile della Questura sta consegnando ai poliziotti pisani questi assegni, che per importi così irrisori costano al ministero dell'Interno assai di più dell'importo dell'assegno stesso, senza contare che i poliziotti a cui sono intestati gli assegni dovranno recarsi presso la propria banca per versare o cambiare l'assegno in quanto oltretutto non trasferibile e magari dovranno pagare pure le spese di commissione".

Secondo il Silp Cgil, la storia degli assegni "non è che solo un esempio dell'assurda burocrazia della pubblica amministrazione che non riesce, o non vuole, far sì che importi così irrisori vengano inseriti direttamente nella busta paga mensile e quindi accreditati sullo stipendio". "Speravamo - conclude Meoli - che il ministero della Funzione Pubblica, alla luce della cosiddetta rivoluzione promessa da Brunetta, potesse intervenire al riguardo con una semplice disposizione, perché quello che accade a Pisa si verifica sistematicamente in tutte le province italiane, e invece non è accaduto nulla".
 

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