Giovedì, 17 Giugno 2021
Cronaca Centro Storico / Piazza dei Cavalieri

Piazza dei Cavalieri: confronto aperto all'assemblea pubblica

L'incontro, promosso da Aut Aut, ha visto la partecipazione di varie forze politiche e di varie associazioni cittadine. E' emersa la necessità di avviare un percorso democratico per risolvere la questione "movida"

Si è svolta ieri sera, in Piazza dei Cavalieri, l'assemblea pubblica organizzata dall'associazione culturale "Aut Aut", per affrontare il tema della movida e cercare una risoluzione al problema, divenuto un tema hot a Pisa nelle ultime settimane dopo il presidio di forze dell'ordine deciso dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi. Clima che si è poi inasprito ulteriormente dopo l'arresto del normalista poco più di una settimana fa.

Così ieri sera, proprio nel luogo al centro delle polemiche, Tijuana Project, Collettivo Universitario Autonomo, Aut Aut, Sinistra Per.., Rifondazione Comunista, Sinistra Ecologia e Libertà, Pd, Cobas, Progetto Rebeldìa e vari comitati hanno fatto sentire la propria voce in modo univoco: no alle contrapposizioni tra studenti e residenti, tra chi vuole divertirsi e chi vuole dormire. L'idea è trovare soluzioni che possano nascere dal confronto e che possano essere condivise da tutti i soggetti interessati.

Sotto accusa la crescente privatizzazione del centro, colmo di locali, pub e negozi, a scapito di residenti e studenti "costretti a trasferirisi in periferia".

"Ci sono varie piazze, tra cui anche Piazza dei Cavalieri - afferma Gabriele di Aut Aut - in cui non ci sono esercizi commerciali, e quindi, per l'amminisrazione comunale, non ci deve essere niente, noi vogliamo andare contro questa tendenza, non abbiamo soluzioni pronte ma vogliamo lanciare qualche spunto: ad esempio potrebbe essere utile installare bagni chimici e aumentare il numero dei cestini". "Quello di stasera - ha aggiunto Gabriele - vuole essere un primo passo verso la gestione condivisa della città e verso la risoluzione politica, e non militare, della questione".

"L'unico modo per uscire dalla spirale è avere regole condivise - ha sottolineato Paolo Arduini del comitato di quartiere - se non si vuol capire questo, è davvero un brutto momento".

"Quest'assemblea è un'occasione positiva per confrontarsi con cittadini, studenti e partiti - afferma Francesco Cecchetti di Sel - sulle tematiche affrontate si gioca la Pisa del futuro. Vogliamo una città che non escluda nessuno, diciamo sì agli spazi sociali, all'inclusione e alla socialità".

Quello di ieri sarà probabilmente solo il primo di una serie di appuntamenti tesi ad appianare tensioni e a costruire qualcosa insieme, seguendo un percorso democratico di condivisione, senza esclusioni, discriminazioni e contrapposizioni come studenti-residenti, italiani-stranieri, vecchi-giovani, lavoratori-perditempo. Perchè Pisa diventi davvero la città di tutti.



 

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