Cronaca

Sindaco Conti assente alla visita di Mattarella: "Giunta sempre più chiusa nelle sue stanze"

L'intervento della consigliera comunale del Pd, Olivia Picchi: "Certi sgarbi istituzionali sono in realtà sgarbi alla nostra città e ai nostri cittadini"

Fa discutere l'assenza del sindaco di Pisa, Michele Conti, alla visita del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che si è svolta ieri, giovedì 18 ottobre, a Pontedera (assente anche il sindaco di Cascina, Susanna Ceccardi: al suo posto l'assessore all'Istruzione Leonardo Cosentini). Ad intervenire sulla vicenda la consigliera comunale Pd, Olivia Picchi. "Apprendiamo - scrive in una nota la consigliera - che nè il sindaco Conti nè un suo rappresentante erano presenti a Pontedera all'incontro con il Presidente Mattarella. Non è questione, benchè importante, di sgarbo istituzionale, è che questa Giunta è sempre più chiusa nelle sue stanze". 

A questo proposito la consigliera cita alcuni esempi. "Abbiamo rapporti interrotti con le Università, sulle quali non pensiamo di dover spendere parole per sottolinearne l'importanza sociale ed economica che esse hanno per la nostra città". Picchi sottolinea quindi da un lato l'assenza del sindaco "all'iniziativa dei tre ateni sulla ricorrenza della firma delle leggi razziali", dall'altro "la scelta di ritirarsi dal progetto Origins Bidge comunicata alla Scuola Normale per lettera".

"Se questo è l'atteggiamento verso i 3 atenei pisani - continua Picchi - è chiaro che sul resto va anche peggio, ricordiamo l'attacco diretto alla Caritas Pisa e a quelle associazioni che operano nel sociale e che sono presidio di umanità, assistenza e sicurezza sociale. 'Fuori città' le cose non vanno meglio. Assistiamo ad una giunta che ha scelto di uscire dalle associazioni 'europee ed internazionali' delle quali il comune faceva parte per lo sviluppo di progetti, idee e best practice; non ha aderito alla protesta dei Sindaci d'Italia (anche di centro destra) per il ripristino dei fondi delle periferie. Insomma è tutto un 'no' e porte e bocche chiuse".

"Sembrano piccole cose ma non lo sono continua Picchi - perchè Pisa è una città dove energia ed eccellenza fanno da padrone, dove la linfa vitale delle molte realtà economiche ed associative vive e si sviluppa creando sinergie e ponti con il resto d'Italia, Europa ed del mondo. Se pensano di sopravvivere basandosi sul fatto dia vere un canale privilegiato con il Governo sono semplicemente degli illusi. Il Governo fa quello che ritiene di suo interesse e lo dimostra il fatto che delle nuove unità di forze dell'ordine destinate alla Toscana Pisa non è stata considerata".

"Pisa - conclude la consigliera - è la città dove è nato internet, dove le tante start up sono modello italiano di innovazione, dove l'internazionalizzazione delle imprese è il maggior fattore di successo e di creazione di posti di lavoro. Gli sgarbi istituzionali non sono mancanza di educazione (che comunque rimane un fatto grave in sè), ma sono la perdita di occasioni di contatto e di confronto. Ecco allora gli sgarbi istituzionali sono in realtà sgarbi alla nostra città e ai nostri cittadini".

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