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Mercoledì, 8 Febbraio 2023
Cronaca

Assessore Bonanno in Commissione sul piano occupazionale: "Non è tutto oro ciò che si vuole far luccicare"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Siamo stati, come Sindacato generale di Base, nella Quarta Commissione Consiliare per ascoltare l’assessore Bonanno e la sua presentazione del piano occupazionale al Comune di Pisa. Avremmo gradito la presenza anche degli altri sindacati ma così non è stato, da parte nostra sono state avanzate proposte e critiche su innumerevoli questioni.

Siamo francamente delusi perché l’assessore non ha fornito risposte ad alcuni quesiti dirimenti, ad esempio perché si continua a ricorrere alle mobilità dall’esterno quando sarebbe possibile non farlo e bandire subito dei concorsi. E poi  se un tempo il ricorso alle mobilità era obbligatorio oggi non lo è più e, nelle mobilità, sovente gli enti locali non danno il nulla osta (dopo la selezione) per il trasferimento, alla fine, si perde tanto, troppo, tempo e la carenza di personale si acuisce sempre più diventando drammatica.

Anche su altre questioni, per esempio lo scorrimento delle graduatorie concorsuali ancora vigenti perché prorogate, non ci sono state risposte.

Ad oggi non c’è alcun atto di indirizzo dell’Amministrazione Comunale di Pisa in materia di organizzazione dei servizi e piano del personale, si dice che saranno assunti dipendenti al 100% della facoltà assunzionale (ma gli enti virtuosi potrebbero fare anche di più) ma non una parola viene spesa sulla destinazione dei colleghi che arriveranno in mobilità e con concorsi, concorsi che arriveranno decisamente in ritardo perché gli enti locali subiscono non solo l’ondata di pensionamenti ma anche i frutti del blocco del turn over.

Ci saremmo aspettati di ricevere dei dati non generici ma ben strutturati con tanto di profilo professionale dei cessati e dei nuovi assunti, l'inquadramento dei vecchi e dei nuovi (per capire quanto il Comune risparmierà o quanto avremo nel fondo della produttività), tutti elementi utili per capire se le assunzioni andranno verso la risoluzione dei problemi denunciati da tanti settori comunali.

Le risposte fornite dall’assessore Bonanno sono decisamente generiche e inadeguate, la critica va rivolta all’Amministrazione, non si capisce quale sia la loro idea della macchina comunale, non basta dire di voler gestire i servizi assicurando le assunzioni se poi queste arrivano con grande ritardo, se nel frattempo i servizi sono al collasso con uffici costretti a chiudere quando un dipendente va in 104 o in malattia, se le prime pagelle dell'anno vedono una votazione più bassa per il mancato raggiungimento degli obiettivi di struttura che pesano (grazie all'opposizione sindacale) solo il 5% ma quella pur esigua percentuale sembra pensata apposta per non erogare il 100% della produttività.

Siamo in ritardo su tutto, perfino sui percorsi formativi e sugli incarichi dirigenziali ad interim (dopo 3 pensionamenti avvenuti negli ultimi sei mesi), per non parlare poi delle relazioni sindacali pietose con lo scaricabarile tra dirigenti anche nel fornire risposte ai quesiti sui singoli settori (protezione civile, 35 ore per gli autisti, regolamento degli incentivi, scuola e amministrativi).

E' bene che colleghi\e sappiano individuare le reali responsabilità, se non siamo in grado di fornire risposte, le responsabilità vanno cercate nella parte politica e non certo nel sindacato di base che rappresenta un agire sindacale dirompente, attento a tutte le problematiche (incluse quelle degli appalti).

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