Cronaca

Tenuta di San Rossore: asta pubblica per la vendita di bovini e equini

Allevati a San Rossore saranno venduti durante una giornata di asta il 30 settembre presso il Parco. E' possibile visionare il bestiame previo appuntamento. Tornano poi le vacche maremmane, con nuovi interventi di manutenzione delle aree pascolive

In vendita bovini da carne biologici ed equini non destinati alla produzione di alimenti per l'uomo, allevati nei terreni della Tenuta di San Rossore ed utilizzati storicamente per le attività agro-zootecniche. L'appuntamento per l'asta pubblica è mercoledì 30 settembre alle 10, presso la sede dell’Ente Parco. Per partecipare all’asta occorrerà inviare un’apposita domanda entro le ore 12 del giorno precedente, secondo le modalità previste dall’apposito bando pubblicato sulla pagina dedicata del sito del Parco.

La vendita dei capi avverrà mediante asta pubblica in più lotti con il sistema delle offerte segrete, da confrontarsi con il prezzo a base d'asta stabilito dall’amministrazione; il bestiame potrà essere visionato presso le strutture dell'Ente nella Tenuta di San Rossore in località Sterpaia, previo accordo con gli uffici del Parco. A tale scopo, sarà possibile inviare un’email all’indirizzo direttore@sanrossore.toscana.it, indicando un recapito telefonico che l'Ente Parco provvederà a contattare per fissare un appuntamento.

NOVITA'. Dopo l'approvazione del piano di fruizione della Tenuta di San Rossore sono molte le novità di quest’anno relative all'azienda agricola gestita direttamente dall'Ente Parco all'interno della tenuta, tra cui il ritorno delle splendide vacche maremmane, già arrivate con un primo nucleo nei pascoli della tenuta. Reintrodotta dopo un lungo periodo di assenza, la terza razza bovina di San Rossore è facilmente riconoscibile e particolarmente suggestiva per il colore bianco e soprattutto per le possenti e lunghe corna, e costituisce un elemento di forte novità paesaggistica.

L’Ente Parco provvederà inoltre nei prossimi mesi a realizzare interventi di manutenzione delle aree pascolive, soprattutto rimuovendo le piante infestanti dalle recinzioni dei singoli pascoli, per creare punti di osservazione, con cartellonistica dedicata, così da permettere ai visitatori di osservare le mandrie anche nei momenti dei parti, in cui piccolissimi vitelli possono essere ammirati da adulti e bambini.

Il personale che gestisce il bestiame nella Tenuta di San Rossore, che utilizza anche i cavalli per la loro movimentazione, sarà caratterizzato anche a fini turistici, svolgendo nella sostanza il lavoro dei butteri, attività già oggi esercitata senza che tale elemento sia valorizzato e riconosciuto; ad essi sarà dunque dedicata una speciale giornata nelle prossime settimane autunnali.

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