Tenuta di San Rossore: asta pubblica per la vendita di equini 'da vita' e bovini da carne

L'Ente Parco ha indetto un'asta pubblica: in vendita 61 capi bovini e equini allevati nei terreni della Tenuta. Il bestiame potrà essere visionato presso le strutture di San Rossore in località Sterpaia

C’è tempo fino al 25 novembre per far pervenire all’Ente Parco, secondo le modalità previste dall’apposito bando, le istanze per partecipare per l’asta pubblica relativa alla vendita di 61 capi bovini e equini allevati nei terreni della Tenuta di San Rossore utilizzati storicamente per le attività agro-zootecniche.
Gli animali che saranno aggiudicati al miglior offerente sono 49 bovini da carne di età varie, appartenenti a tutte e tre le razze presenti a San Rossore, ossia mucco pisano, chianina e limousine, e 12 equini, 10 cavalli T.P.R.  e 2 'Monterufolini', 'da vita', ossia non destinati alla macellazione.

La vendita dei capi avverrà mediante asta pubblica in più lotti con il sistema delle offerte segrete; il bestiame potrà essere visionato presso le strutture dell'Ente Parco nella Tenuta di San Rossore in località Sterpaia, previo appuntamento telefonico con il Sig. Cesare Manetti al cell. 360 491582.
Tutti gli atti relativi all’asta sono disponibili sul sito web dell’Ente Parco.

Nei terreni agricoli della Tenuta di San Rossore, che si estendono per circa 490 ettari, da oltre dieci anni vengono condotta attività agro-zootecniche di tipo biologico; all’incirca 300 ettari sono occupati da prati pascolo utilizzati per l’allevamento brado degli animali (bovini e equini). L’allevamento da carne biologico ha una consistenza di circa 190 vacche di razza 'limousine', 'chianina' e 'pisana' ed è condotto allo stato brado, con una produzione annua di circa 150-160 vitelli, una piccola parte dei quali è destinati all’ingrasso interno, mentre i capi restanti sono destinati alla vendita come vitelli da ristallo con età compresa tra i 7 e i 12 mesi.
Grazie ad una simile impostazione, l’attività produttiva a San Rossore, gestita dall’Ente Parco, non ha mai costituito un problema di impatto ambientale, poiché è in grado di utilizzare le risorse del territorio senza depauperarle, in perfetto equilibrio con il delicato ecosistema di un ambiente protetto.

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