Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Scuole, i Cobas contro l'assessore Chiofalo: "Educatori insufficienti e sottopagati"

Attacco del sindacato alle parole dell'assessore che la scorsa settimana aveva fatto il punto sulle scuole comunali. "Liste d'attesa azzerate in un'ottica che non difende il servizio pubblico - dicono - due nidi esternalizzati con personale mal pagato"

"Un'immagine parziale delle scuole ad uso e consumo dell'amministrazione comunale". E' il pensiero dei Cobas sul punto della situazione fatto la scorsa settimana dall'assessore Marilù Chiofalo, che, nel corso di una conferenza stampa, aveva parlato dell'azzerramento delle liste d'attesa per l'anno educativo 2015-2016.

"La totalità delle educatrici e molti genitori vorrebbero per esempio scuole con maggiore manutenzione, con giardinetti a misura di bambino\a, non spot sull'azzeramento, pur importante delle liste di attesa che è dovuto anche alla impossibilità di molte famiglie di sostenere la spesa dei nidi che ricordiamo essendo servizi a domanda individuale prevedono una spesa non irrilevante da parte dell'utenza - attaccano i Cobas - l'azzeramento delle liste di attesa è quindi anche il risultato della crisi che ha colpito duramente le famiglie, costrette a rinunciare al nido (e spesso anche a lavori precari) per accudire a casa i loro bambini e tutto ciò avviene a discapito di un percorso educativo che Stato ed enti locali dovrebbero sempre garantire".
"Le liste di attesa sono state azzerate - proseguono dal sindacato - ma in un’ottica che non difende il servizio pubblico, non dimentichiamo che in meno di dieci anni due nidi sono stati esternalizzati a cooperative che pagano il loro personale il 30\40% in meno del personale comunale. Servizio pubblico non è quello gestito da cooperative e privati che sottopagano il loro personale con orari disagiati e con educatrici a sostituire sovente il lavoro delle ausiliarie".

Infine "l'azzeramento delle liste di attesa nei nidi cela altri problemi - sottolineano ancora i Cobas - in primis il rinvio da un anno a questa parte di un nuovo concorso per educatrici e una dotazione organica insufficiente. I numeri non ingannano, infatti mancano nelle scuole dell’infanzia mancano quattro educatrici, tre delle quali nella stessa struttura; negli asilo nido siamo sotto di cinque educatrici".
"L'amministrazione comunale - concludono - deve assumersi impegni ben precisi a salvaguardia dei servizi educativi: fino ad oggi invece tante parole e pochi fatti".

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