Cronaca

Attentato Parigi, Sel Pisa: "La libertà è più forte della barbarie. E degli sciacalli"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday
#jesuisCharlie. Un infame crimine, a Parigi. Dodici morti e molti feriti. La redazione del giornale satirico Charlie Hebdo decimata. Il nostro Consiglio Comunale ha osservato un minuto di silenzio, per non dimenticare un grave atto contro le libertà di cui la Francia è culla. "Non fare a un altro ciò che non vuoi sia fatto a te", è scritto nella dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino. La caccia alle streghe, però, è già iniziata: c'è chi chiede atti di fedeltà all'occidente a ogni islamico, visto come un potenziale nemico. Dimenticando Ahmed Merabet, 42 anni, poliziotto francese d'origine araba e di fede islamica, che aveva giurato fedeltà allo Stato e ai valori della Repubblica: è stato freddato dai terroristi sul marciapiede di Parigi, nell'esercizio delle sue funzioni. 
Gli alfieri di un cristianesimo senza misericordia hanno già elevato le vittime a martiri dell'occidente, dimenticando che il liberalismo europeo si nutre della satira verso tutti i poteri e tutti i dogmi. Cristiani compresi. Spiace che Luca Cuccu punti il dito contro il "buonismo" e il "nemico" annidato nella società. Se c'è un nemico annidato in Europa, esso è ogni fanatico istigatore di odio. Nel nome di quella libertà strumentalizzata da sedicenti patrioti dell'occidente con un esercizio da sciacalli, noi combattiamo, a viso aperto e senza violenza, chi alimenta le paure figlie della crisi sociale, economica, politica: bisogna abbattere le disuguaglianze alle origini della crisi per abbattere le paure di ogni cittadino di fronte al "diverso", le paure dei penultimi di fronte agli ultimi. Come detto dal Papa, è in gioco la convivenza fra popoli, religioni, culture: la dignità stessa della persona umana. Nel 1914 il socialista Jean Jaurès chiese una mobilitazione internazionale delle forze democratiche pacifiste. Fu ucciso da un fanatico, mentre i furori nazionalisti sfociavano nella Grande Guerra. Nichi Vendola e tutta SEL hanno espresso ed esprimono la più ferma condanna di questo bestiale attentato e chiedono risposte politiche intelligenti e non demagogiche. Auspico, per la Francia, che la paura sfoci in una più forte unità repubblicana e, per l'Europa, in una vasta mobilitazione di una cosciente opinione pubblica internazionale. Dice Luca Cuccu che è necessario difendere i nostri valori. Sono d'accordo: confido che sia all'ombra della nostra secolare Torre che di una nuova moschea potremo promuovere insieme meticciato, dignità della persona umana e inclusivo liberalismo come urlo di speranza del nostro tempo, contro ogni barbarie.
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