Cronaca

Covid-19: la pandemia non ferma le attività trapiantologiche dell'Aoup

In piena attività i laboratori per la valutazione siero-infettivologiva e virologica dei potenziali donatori

Dallo scorso febbraio il Laboratorio trapianti e la Virologia dell’Aoup sono diventate le due strutture di riferimento per la valutazione sieroinfettivologica e virologica anti-Covid-19 dei potenziali donatori di organi e tessuti dell’area vasta nord-ovest, di quelli di tutta la Toscana di età compresa tra i 18 ed i 45 anni e anche dei potenziali donatori dell’Area vasta centro e dell’Ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Questo in un contesto nazionale che vede la Toscana, nonostante l’emergenza da SARS-CoV-2, prima regione per donazioni e trapianti per milioni di persone, secondo i dati del Cnt-Centro nazionale trapianti.

"La pandemia da Covid-19 ha messo e tuttora sta mettendo a dura prova i sistemi sanitari di tutto il mondo determinando, fra le altre cose, anche la contrazione delle segnalazioni di potenziali donatori e di trapianti ma l’attività in Aoup è comunque andata avanti grazie alla capacità delle strutture sanitarie e dei professionisti di fare sistema e collaborare abbattendo rigidità, vincoli e autoreferenzialità, ottimizzando le reti dei servizi con l’obbiettivo della vera presa in carico del paziente - sottolineano dall'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana - così, in quest’ottica di cooperazione, il Laboratorio trapianti (diretto dalla dottoressa Arianna Precisi o Procissi) e la Virologia (diretta dal professore Mauro Pistello), afferenti al Dipartimento di Medicina di laboratorio (diretto dal professore Romano Danesi) hanno svolto ininterrottamente questa attività e, da inizio 2020 ad oggi, sono state effettuate 484 valutazioni di donatori di organi, tessuti e cellule. Un doveroso ringraziamento per l’impegno profuso e la professionalità dimostrata va quindi a tutti coloro che, a vario titolo coinvolti, hanno lavorato per conseguire questo risultato".

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