Cronaca

Aumento del biglietto per il Pisa Mover: "Un'idea perlomeno bislacca"

Federalberghi e Confcommercio Pisa contro l'ipotesi emersa in Commissione Consiliare: "Proprio quello che serve per rilanciare il trenino"

"Davvero una genialata, raddoppiare i biglietti del Pisa Mover è proprio quello che serve per rilanciare il 'trenino'". Usa l'arma dell'ironia Andrea Romanelli, vice-presidente di Federalberghi Pisa per commentare quanto emerso nel corso della riunione della Quarta commissione consiliare del Comune di Pisa, nella quale è stata presentata la proposta di riequilibrio del piano economico finanziario (Pef) avanzata dalla Pisa Mover Spa al Comune di Pisa. Una proposta che prevede, tra le altre cose, un incremento del costo della corsa singola da 2,70 a 5 euro. Un'ipotesi che Romanelli considera quanto meno "bislacca": "E' come quell'albergatore che non riesce a vendere le camere a 100 euro e allora decide di aumentarle a 300, così forse lavora meglio".

Federalberghi e Confcommercio Pisa già a suo tempo avevano lanciato una proposta per migliorare la situazione: "Alla giunta precedente - afferma ancora Romanelli - e alla stessa Pisamo chiedemmo la possibilità per noi alberghi e strutture ricettive di acquistare un carnet di biglietti, ad un prezzo leggermente inferiore rispetto a quello corrente, omaggiando nel caso proprio i nostri stessi clienti, come servizio in più a loro rivolto, portando al contempo beneficio allo stesso Pisa Mover. Non abbiamo avuto risposta allora ed oggi, sorpresa dell'ultima ora, si scopre che i biglietti addirittura raddoppieranno. Spendere 10 euro a testa nel tragitto aeroporto stazione e ritorno costa quanto andare in taxi senza le comodità dello stesso". 

Condivide la posizione di Federalberghi il direttore di Confcommercio Pisa, Federico Pieragnoli: "Intanto c'è da stigmatizzare la scelta di coloro che hanno consentito che le perdite di una azienda privata dovessero ricadere in qualche modo sui contribuenti pisani. Noi rappresentiamo 5.400 imprese e a nessuna di loro è concessa, giustamente, una simile opportunità. Quante volte per una decisione di una amministrazione pubblica, gli incassi di una azienda o di un negozio vengono ridotti o addirittura compromessi, senza che per questo alcun tipo di risarcimento venga loro concesso. Insomma, il vecchio sistema dei profitti privati e delle perdite pubbliche è francamente inaccettabile. Detto questo, mi pare che le proposte presentate dai tecnici in Commissione su questa vicenda, piuttosto che aiutare il sistema turistico pisano a crescere e sviluppare organicamente, lo complichino purtroppo ancora di più".

Romanelli rilancia: "Piuttosto che destinare gli incassi derivanti dalla sosta lunga alla società del Pisa Mover sarebbe decisamente meglio spostare il check-point di arrivo di una parte dei 55mila autobus che ogni anno sostano al parcheggio scambiatore, direttamente al parcheggio dell'Aurelia. I benefici sarebbero tangibili sia per la società del Pisa Mover, sia per negozi e attività del centro storico che potrebbero beneficiare di un flusso nuovo di clientela, perchè per raggiungere la Torre di Pisa i turisti dovrebbero attraversare l'intera città".

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