Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Trasporto ferroviario in Toscana: da gennaio aumenta il costo dei biglietti

Il rincaro sarà di alcuni centesimi sui titoli di viaggio e di alcuni euro sugli abbonamenti. La decisione della Giunta Regionale serve per aggiustare il bilancio ed evitare di perdere 25 milioni di euro di premio statale basato sul rapporto costi/ricavi

Viaggiare sui treni in Toscana da gennaio costerà un po' di più. Si parla di centesimi per singolo biglietto e pochi euro per gli abbonamenti. L'aumento è stato deciso della Giunta Regionale per evitare un ritocco più pesante dovuto alla possibile perdita del premio statale per la tenuta dei conti, verifica attesa in ogni caso fra qualche mese con seguente aumento per l'inflazione.

A spiegare nel dettaglio la questione è l'assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli: "La legge nazionale che regola la ripartizione tra le Regioni del Fondo nazionale dei trasporti impone la tenuta di un rapporto ben preciso tra ricavi e costi, ovvero da una parte i biglietti e gli abbonamenti venduti e dall'altra i soldi spesi per far viaggiare i treni. Se il rapporto salta, salta anche il premio che il governo ha destinato a chi razionalizza e rende più efficienti i servizi: un tesoretto non irrilevante, che per la Toscana vale complessivamente 42 milioni e che si sarebbe potuto ridurre di almeno 25. E con venticinque milioni in meno il ritocco ai biglietti, per mantenere le corse oggi garantite, sarebbe appunto dovuto essere molto più grande".

Aumento quindi che segue l'ultimo previsto nel 2012. Finora biglietti e abbonamenti si sono adeguati solo all'inflazione programmata, un meccanismo indipendente dalle scelte della Regione, che avrebbe comunque portato a giugno un aumento di poco inferiore all'1% per cento su ogni titolo di viaggio.

L'aumento delle tariffe entrerà in vigore da gennaio e sarà del 3,46 per i biglietti. Per i pendolari il ritocco sarà invece più lieve: l'1,89 per cento medio per gli abbonamenti in fascia agevolata Isee, già scontati del 20%, e l'1,96% per tutti gli altri abbonamenti.

Qualche esempio: un biglietto tra 50 e 60 chilometri passerà da 5,9 a 6,1 euro, 20 centesimi in più. Un abbonamento mensile per la stessa distanza costerà da gennaio 83 euro contro gli attuali 81,5. I costi nel 2015 sono aumentati, fa sapere la Regione, anche in conseguenza della riapertura di tratte e linee come la Cecina-Saline, la Porrettana e la Siena-Grosseto, e se non cresceranno anche i ricavi il rischio è di dover rinunciare a quella quota di risorse.

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