Autonoleggi all'aeroporto, ancora tensioni: tafferugli con le forze dell'ordine

Nuova manifestazione dei lavoratori la mattina di venerdì prima davanti al 'Galilei' poi ai parcheggi degli autolavaggi. Durante il blocco un giovane finisce a terra colpito

Foto Riscatto Pisa

Non si placa lo scontro agli autonoleggi Avis. Stamani, 3 febbraio, gli ex dipendenti Gb degli autolavaggi, insieme ai colleghi attivi della DMH, hanno manifestato per chiedere la riassunzione dei 5 contratti non rinnovati e migliori condizioni per i 10 passati alla nuova azienda detentrice dell'appalto.

Lo scorso 20 gennaio un precedente blocco dell'uscita delle auto Avis aveva portato all'investimento di due manifestanti. Oggi ad avere la peggio è stato un altro attivista, che avrebbe subìto un colpo in pieno petto durante un tafferuglio avvenuto davanti al parcheggio P4 degli autonoleggi, in un'area vicina agli autolavaggi usati da diverse aziende del settore. Il giovane è rimasto a terra dolorante, per poi riprendersi con il passare dei minuti.

"La mobilitazione - spiegano i lavoratori - è stata decisa in un'assemblea dopo l'ultimo episodio dell'investimento. Ci siamo quindi trovati alle 9 agli autonoleggi, poi alle 10 ci siamo spostati davanti agli arrivi dell'aeroporto 'Galilei' perché abbiamo saputo che Avis aveva organizzato un panchetto per portare i clienti ai noleggi. Siamo arrivati e sono andati via. Comunque è stato chiaro che c'è stata preparazione per evitare lo sciopero, visto che hanno portato tutte le auto al parcheggio P4. Così poi siamo andati lì per bloccare il passaggio dei mezzi come abbiamo fatto in passato".

La contestazione era attesa: "Al cancello c'erano schierate le forze dell'ordine. Abbiamo fatto il presidio facendo passare le auto diverse da Avis. Quando un'auto sua ha provato a passare, ci sono stati spinte e confusione. Un ragazzo ha ricevuto un colpo ed è caduto, ha sentito un forte dolore allo sterno, abbiamo chiamato l'ambulanza ma poi per fortuna si è ripreso. E' stato un brutto momento. Erano circa le 11.30".

Il gruppo si è quindi spostato ad Ospedaletto, dove alle 12 era previsto un incontro fra i dipendenti DMH e la stessa azienda. Si attendono quindi notizie sugli sviluppi della situazione contratti, ma intanto la protesta si allarga: "Vogliamo lanciare una manifestazione pubblica per il 19 febbraio - annunciano i lavoratori - aperta a tutti quelli come noi che sono vittime di contratti flessibili e precari, sempre sotto ricatto di rinnovo e ostaggio del sistema di appalti e cooperative".

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