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Autorizzata anche la vendita per asporto delle bevande insieme ai cibi

Resta la regola di dover prenotare telefonicamente od online, insieme alle misure contro gli assembramenti al momento del ritiro

Il sindaco di Pisa Michele Conti ha firmato oggi, 27 aprile, l’ordinanza che autorizza la vendita per asporto delle bevande, unitamente ai cibi preparati, da parte degli esercizi commerciali autorizzati ad effettuare il servizio. Pertanto a partire da oggi nel Comune di Pisa, in aggiunta al servizio di consegna a domicilio di alimenti e bevande, sarà possibile per esercizi di ristorazione e somministrazione effettuare anche la vendita per asporto per entrambi i prodotti, a patto che siano rispettate alcune condizioni: l’ordine di cibi e bevande deve avvenire tramite telefono o modalità online; il ritiro dei prodotti deve avvenire presso l’esercizio in forma scaglionata per evitare assembramenti; è esclusa, infine, ogni forma di consumo sul posto o in spazi aperti al pubblico. La misura era stata già annunciata da Confcommercio.

"Con questa ordinanza - commenta l’assessore al commercio Paolo Pesciatini - abbiamo voluto dare un ulteriore segnale di vicinanza alle nostre attività imprenditoriali che lavorano nell’ambito della ristorazione e della somministrazione e che sono state duramente colpite dalla crisi economica scaturita dall’emergenza Covid-19. Ho ritenuto opportuno risolvere la questione perché penso che come amministrazione comunale sia nostro compito fare tutto il possibile per favorire le imprese della nostra città e del litorale in un momento così difficile. Continueremo ad impegnarci, nel rispetto delle regole sanitarie previste, per sostenere tutti i settori del comparto economico che hanno subito le conseguenze più dure di questa fase di emergenza sanitaria, e che hanno dimostrato anche un forte senso di responsabilità nel rispondere alla sfida in atto con proposte alternative, perché Pisa è una città che non si ferma, dove si opera nel rispetto e nella garanzia dei nostri cittadini e dei nostri ospiti. Il frutto di risultati come questo può essere conseguito in virtù della collaborazione con le associazioni di categoria del territorio, a cui va il mio ringraziamento".

Confesercenti, con Massimo Rutinelli del sindacato pubblici esercizi, esprime soddisfazione: "Siamo davvero soddisfatti del lavoro svolto insieme all’amministrazione comunale nell’eliminare una palese incongruità nel provvedimento del governatore Rossi. Ovviamente tutto questo nel totale rispetto dei protocolli sanitari e con il divieto assoluto di consumo sul posto o all’esterno del locale. Purtroppo il provvedimento regionale, nonostante qualcuno si fosse attribuito tutti i meriti, era evidentemente penalizzante con l’esclusione delle bevande. Per questo ci siamo attivati personalmente con il sindaco Conti e l’assessore Pesciatini che ringraziamo per aver colto tempestivamente le nostre indicazioni. Nell’esclusivo interesse di una categoria, quelle dei pubblici esercizi, che sta soffrendo soprattutto per una indicazione di ripresa ancora molto e troppo lontana".

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