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Bancarelle Piazza Duomo, al via il trasferimento: i commercianti resistono

Dopo mesi di muro contro muro, l'ordinanza del Comune di Pisa riguardo il trasferimento delle 45 bancarelle che vendono souvenir in piazza dei Miracoli diventa operativa

Continua il braccio di ferro tra Comune e i commercianti, ma comunque da oggi le bancarelle verranno spostate: il provvedimento si è reso necessario per consentire all'Opera primaziale e all'Aoup di effettuare i lavori di restauro, necessari sul muro appoggiato al quale si trovano le bancarelle. L'amministrazione ha già individuato l'area dove spostare le bancarelle, nel parcheggio scambiatore di via Pietrasantina, a poche centinaia di metri di distanza dalla piazza del Duomo.

La soluzione non piace agli operatori che hanno proposto un'altra soluzione: acquistare a proprie spese un'area dell'ex ospedale Santa Chiara (già posto in vendita dall'azienda ospedaliera universitaria per liberare tutte le aree a ridosso di piazza dei Miracoli) per un investimento complessivo che si aggira intorno ai 10 milioni di euro.

"Abbiamo già formalizzato la proposta - spiegano Confcommercio e Confesercenti - a Comune, Regione e Aoup, ma è proprio l'amministrazione comunale ad avere rifiutato anche questa nostra proposta". "Non è vero - replica l'assessore comunale al Commercio Giuseppe Forte - noi siamo favorevoli a questa soluzione, purché si proceda subito al trasferimento transitorio per consentire i lavori di restauro".

Ma è proprio sulla soluzione transitoria che si sta conducendo la battaglia più dura tra ambulanti e Comune. La soluzione dell'amministrazione non piace ai commercianti, che temono di veder crollare i loro incassi. "Per ora - spiega Giulio Garzella di Confesercenti - abbiamo rifiutato le assegnazioni dei nuovi posteggi e peraltro non sono ancora arrivate a tutti gli operatori le assegnazioni d'ufficio fatte dal Comune, quindi il trasloco non potrà essere immediato". Inoltre, le due associazioni di categoria hanno presentato un ricorso al Tar contro l'ordinanza comunale.

"Noi vogliamo risolvere il problema - conclude Garzella - e per questo abbiamo fatto una proposta seria: ovvero acquisire un'area di 3500 metri quadrati dell'ex ospedale Santa Chiara dove nascerebbe una struttura commerciale a posto fisso, non più su area pubblica. Ed è anche un'operazione che si può fare in fretta: entro 3 anni. Il decreto Ronchey che impone di liberare l'area del Duomo è di 18 anni fa, non saranno altri tre anni a rendere impraticabile questa soluzione. La Regione Toscana ci è parsa possibilista, mentre il Comune è nettamente contrario".

D'accordo anche Elisabetta Ficeli di Confcommercio: "Trasferire ora le attività significa procurare un danno economico enorme agli operatori tale da pregiudicare anche l'investimento futuro. Per questo siamo pronti a spostarci avanti di qualche metro per consentire il restauro, ma non accetteremo mai di essere spostati altrove". L'accordo però resta lontano, anche perché, conclude l'assessore Giuseppe Forte, "le questioni non si risolvono con i diktat, mentre invece sarebbe stato meglio accogliere il trasferimento in via transitoria, perché sarebbe stato un segnale positivo per accelerare sul progetto di una definitiva collocazione nell'area ex Santa Chiara come loro stessi avevano proposto".
 

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