Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca Barbaricina / Piazzale dello Sport, 1

Bimba morta in piscina: indagini per chiarire le cause del decesso

La piccola Rachele Medda stava frequentando un campo estivo organizzato dalla Canottieri Arno. La società sportiva esprime cordoglio per la tragedia che ha colpito la famiglia della bambina. I Carabinieri stanno cercando di ricostruire l'accaduto

Stava frequentando un campo estivo della Canottieri Arno e non un corso di nuoto, Rachele Medda, la bambina di cinque anni, figlia di un medico dell'Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana, morta oggi pomeriggio dopo aver accusato un malore alla piscina comunale di Pisa.
Sull'episodio sono in corso accertamenti dei Carabinieri, che hanno informato del caso la Procura. Il corpo della piccola è stato trasferito all'Istituto di Medicina Legale a disposizione della Procura in attesa che l'autopsia chiarisca le cause del decesso. Al pm di turno Sisto Restuccia sono stati trasmessi gli atti relative alle prime sommarie informazioni raccolte dai Carabinieri che per tutto il pomeriggio hanno sentito i bagnini della piscina e le altre persone presenti nell'impianto sportivo al momento della tragedia. Restano da chiarire le cause del decesso e se il malore che ha colpito la bambina sia avvenuto fuori dall'acqua, anche se i Carabinieri hanno già accertato che Rachele è stata ripescata dall'acqua già priva di coscienza e in condizioni disperate.
 

"La Società Canottieri Arno esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Rachele Medda, colpita dalla tragedia della scomparsa della figlia - si legge in una nota della società sportiva pisana - al momento è in corso un'indagine dei Carabinieri che chiarirà la dinamica di quanto accaduto. La Canottieri Arno, pertanto, non intende per il momento rilasciare alcuna dichiarazione che potrebbe interferire con il doveroso accertamento dei fatti da parte delle autorità competenti, con le quali sta strettamente collaborando. Inoltre, date le voci circolate in queste ore concitate, corre l'obbligo di smentire categoricamente qualsiasi particolare riferito su quanto accaduto la cui diffusione sia stata attribuita alla Canottieri Arno. Si precisa inoltre - prosegue il comunicato - che le attività estive destinate ai bambini organizzate dalla Arno sono gestite da personale qualificato tra cui istruttori federali FIN e persone in possesso del brevetto ufficiale di bagnino rilasciato dalla stessa Federazione Italiana Nuoto".
"Ci auguriamo che le autorità giudiziarie possano chiarire al più presto la dinamica dei fatti per dare alla famiglia le risposte dovute - conclude la società - nella speranza che questo possa portare un minimo di conforto comunque mai sufficiente davanti ad una tragedia come quella che li ha colpiti".

Cordoglio alla famiglia è stato espresso dall'assessore comunale allo sport Salvatore Sanzo che, appena appresa la notizia, si è recato sul posto.
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