Bimbo di 5 anni salvato dalle sofferenze di un tumore, i genitori: "Grazie"

I genitori del piccolo rivolgono i loro ringraziamenti ai medici di Cisanello che, dopo aver diagnosticato al bambino un angioma muscolare, sono riusciti a curarlo evitando i rischi di un intervento invasivo

L'ospedale di Cisanello (foto d'archivio)

"Vogliamo ringraziare pubblicamente l'equipe della Clinica Ortopedica 2, diretta dal prof. Capanna e l'equipe della Radiologia interventistica diretta dal dott. Cioni dell'ospedale di Cisanello. La dr. ssa Perrone e il dott. Lorenzo Andreani, medico di assoluta eccellenza ed infinita umanità". E' il pensiero espresso dai genitori di un bambino di 5 anni, ricoverato nelle settimane scorse all'ospedale di Cisanello per un angioma muscolare.

"Tutto è iniziato circa un anno e mezzo fa - spiega il padre, originario della provincia di Livorno - una mattina nostro figlio, che all'epoca aveva 4 anni, si è alzato e non riusciva a poggiare la gamba destra per terra dal dolore. Abbiamo notato una specie di pallina sulla coscia, ma abbiamo pensato fosse dovuta ad una botta presa la sera prima". Sul piccolo vengono comunque fatti dei primi accertamenti ma gli esami non evidenziano problemi. E lo stesso accade con un secondo controllo.

Il bambino continua però ad accusare dolore anche nei mesi successivi. "Sentiva male alla gamba - continua il padre - alcuni giorni più intenso, altri meno". Un successivo esame, svolto agli inizi del 2020, mostra l'immagine di un angioma ai muscoli della coscia. "La notizia ci ha ovviamente sconvolto. I dottori - racconta ancora il padre - ci hanno detto che tra le possibilità c'era anche quella di sottoporre il piccolo ad un intervento di rimozione del tumore. Il problema è che l'angioma si trovava in profondità, tra i muscoli della coscia, e che quindi l'operazione sarebbe stata molto rischiosa".

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A complicare la situazione lo scoppio della pandemia legata al Coronavirus. "Tutto, nel mondo della sanità, si è bloccato. E alla paura per la malattia del bimbo si aggiunto il 'delirio' legato al Covid". La situazione rimane come sospesa fino a maggio. "Nel mentre - continua a raccontare il padre - vedevamo il gonfiore alla coscia destra crescere di dimensioni. A maggio finalmente è stato possibile svolgere un ulteriore esame che ha evidenziato come l'angioma fosse come 'alimentato' da due arteriole". Si arriva quindi alla fine di giugno, quando il piccolo "viene sottoposto ad un intervento di embolizzazione - prosegue il padre - quindi non chirurgico e poco invasivo. In questo modo è stato possibile chiudere uno dei due vasi sanguigni che alimentava il tumore ed è stato possibile escludere l'intervento chirurgico. Abbiamo tirato un grande sospiro di sollievo. Il bambino ora sta abbastanza bene, è a casa, l'angioma dovrebbe piano piano risolversi da sé". 

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