Cronaca Centro Storico / Piazza del Duomo

Bancarelle: le associazioni di categoria contro il Soprintendente

Dure le reazioni da parte di Confcommercio e Confesercenti alle affermazioni di Andrea Muzzi che aveva escluso il ritorno delle attività commerciali all'ombra della Torre

Fa discutere le vicenda realtiva alle 44 bancarelle di piazza Manin. Le associazioni di categoria rispondono infatti al soprintendente, Andrea Muzzi, che nei giorni scorsi aveva chiuso all'ipotesi di un ritorno, anche temporaneo, della attività commerciali in di Piazza dei Miracoli.

"Fiducia nel Sindaco"

A prendere posizione, per bocca del suo direttore, Federico Pieragnoli, Confcommercio Pisa. "Riponiamo la massima fiducia nel Sindaco e nel percorso da lui delineato in I Commissione. Troppo facile - attacca Pieragnoli - parlare dall'alto della poltrona di Soprintendente e puntare il dito contro 44 imprese e famiglie che hanno tutto il diritto di lavorare e vivere dignitosamente".

Secondo Pieragnoli "le bancarelle non possono e non devono più stare in piazza Manin". Il direttore di Confcommercio sottolinea la necessità di "rispettare le sentenze di due tribunali della Repubblica Italiana, Tar e Consiglio di Stato, che hanno stabilito l'assoluta temporaneità del trasferimento delle bancarelle del Duomo e la necessità di rientrare all'interno della piazza una volta terminati i lavori al Museo delle Sinopie, escludendo ogni modificazione definitiva della programmazione in materia di commercio su aree pubbliche".

"La revoca eventuale delle licenze di suolo pubblico sono di esclusiva competenza del Comune - conclude Pieragnoli - attraverso il proprio Piano del commercio e non certo del Soprintendente di turno. Ad oggi non esiste un solo atto normativo di modifica del Piano che impedisca per legge il rientro degli operatori in piazza Duomo. Insomma, noi crediamo che a trionfare non debba essere l'integralismo di cui il Soprintendente fa mostra, calpestando diritti legittimi sanciti e garantiti, ma il rispetto delle legge. Che deve valere per tutti, nessuno escluso".

"Le decisioni del Comitato non hanno valore"

Sulla stessa linea anche Confesercenti che, attraverso il coordinatore sindacale, Giulio Garzella, sottolinea come le decisioni assunte dal Comitato per il decoro, che aveva individuato come soluzione provvisoria per la collocazione delle bancarelle in un’area esterna alle mura, tra largo Cocco Griffi e via Contessa Matilde, "non hanno alcun valore se non inseriti nel piano del commercio su aree pubbliche. Nuovo piano che ancora non c’è. In assenza di questo nuovo atto normativo, vale quanto scritto in quello in vigore con le concessioni previste all’interno della piazza".

Secondo Garzella "dopo aver individuato la sede definitiva, che dovrà diventare ufficiale attraverso una conferenza dei servizi aperta anche alle associazioni di categoria" si dovrà permettere "il rientro delle attività in piazza dei Miracoli per il tempo strettamente necessario alla sistemazione della nuova area. Rientro vincolato da regole sia sulla tipologia di banchi che sul tipo di merceologia".

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