Cronaca Centro Storico / Piazza del Duomo

Protesta dei bancarellai del Duomo, il sindaco: "Siamo impegnati a trovare soluzioni"

L'intento dell'amministrazione comunale è quello di trovare una sede che risponda alla riorganizzazione dell'accoglienza dei visitatori nell'area monumentale. Per quanto riguarda i lavori al Vecchio Spedale dall'Aoup assicurano: "Riprenderanno tra un mese e mezzo"

Dopo la protesta pacifica dei bancarellai che venerdì mattina, 6 maggio, sono tornati simbolicamente in piazza dei Miracoli allestendo dei banchini sui quali hanno esposto la merce, per manifestare il proprio malcontento per una situazione che li vede da quasi tre anni confinati in piazza Manin, intervengono il sindaco Marco Filippeschi e l'assessore al Commercio Andrea Ferrante.

"Siamo impegnati - affermano in una nota i due amministratori - a trovare le soluzioni nel comitato interistituzionale voluto dalla legge Franceschini, coordinato dal MiBACT. Ricordiamo che la prima soluzione alternativa provvisoria per lo spostamento fu il parcheggio scambiatore di via Pietrasantina. Poi fu scelta la piazza Manin, con l'intesa della Soprintendenza. Vorremmo una sede che, anche se non definitiva, prefigurasse una soluzione stabile e organica alla riorganizzazione dell'accoglienza dei visitatori del complesso monumentale di piazza del Duomo". "Tutte le istituzioni che compongono il comitato, MiBACT, Comune e Regione - affermano - sono mosse da un intento positivo, nell'ambito del rispetto dei vincoli monumentali e delle regole che presiedono alle scelte delle istituzioni proprietarie di spazi utili alla riorganizzazione. Tutto ciò è stato reso noto ai rappresentanti degli operatori commerciali e niente è cambiato. Il cantiere per il recupero del Vecchio Spedale di piazza del Duomo è di competenza dell'Azienda Ospedaliera Universitaria, che gestisce la direzione dei lavori secondo il progetto e le prescrizioni della Soprintendenza, e dell'Opera della Primaziale Pisana".

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E proprio sui lavori all'edificio che ospita il Museo delle Sinopie, un "cantiere fantasma" come è stato definito dagli stessi commercianti, interviene l'Azienda Ospedaliera. "Attualmente - sottolineano dall'Aoup - è in fase di elaborazione la variante necessaria ad accogliere le indicazioni fornite dalla Soprintendenza, procedura che richiederà all’incirca un mese e mezzo di tempo. Da quel momento in poi potranno riprendere i lavori e saranno necessari almeno 90 giorni per il completamento dell’opera.  Si tratta del recupero di un importante monumento di grande valore, sia per le caratteristiche storico-architettoniche, sia per l’affaccio sulla piazza dei Miracoli, che ha richiesto del tempo dal momento che la Soprintendenza ha disposto una ricerca storica sull’evoluzione della facciata nel corso dei secoli, effettuata dai propri uffici". "I lavori di recupero eseguiti finora, la cui gestione avviene di concerto fra l’Opera della Primaziale e l’Aoup, enti proprietari dello storico immobile - proseguono dall'Azienda Ospedaliera - hanno previsto anche il rifacimento dell’illuminazione, con la sostituzione delle vecchie lampade con luci a led a risparmio energetico, che rendono un effetto cromatico sulla piazza particolarmente suggestivo. Quando quindi il complesso verrà restituito alla fruizione pubblica, la visione d’insieme sarà all’altezza del prestigio del sito su cui l’edificio si affaccia".

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