Teatro Verdi, le minoranze: "Sia ritirato il bando per direttore artistico, siamo la barzelletta d'Italia"

Duro attacco dai consiglieri comunali di minoranza Picchi, Amore e Auletta che criticano il bando per la ricerca di un nuovo direttore artistico del teatro pisano

"Continua lo smantellamento del Teatro Verdi. Purtroppo quanto sostenuto da noi e dai lavoratori negli scorsi mesi inizia a prendere corpo". Ad attaccare il progetto di riorganizzazione e ripartenza post emergenza Covid del teatro pisano, annunciata pochi giorni fa dalla Giunta e dalla presidente della Fondazione Patrizia Paoletti Tangheroni, sono le forze di minoranza con Olivia Picchi (Pd), Ciccio Auletta (Diritti in comune) e Gabriele Amore (Movimento Cinque Stelle).

"E’ stato pubblicato il bando per l’individuazione del nuovo direttore artistico dopo la mancata riconferma del Maestro Vizioli - affermano Picchi, Amore e Auletta - si tratta di una figura cardine per qualunque teatro. Dalla sua individuazione passa il progetto futuro, la qualità ed il taglio della programmazione. Ricordiamo che con Vizioli il Teatro Verdi era tornato sulle cronache nazionali ed internazionali, e non a caso si era registrato un aumento di abbonamenti ed un rinnovato rapporto con la città. Non occorre essere esperti per sapere che la programmazione teatrale si fa con 12-18 mesi di anticipo, a volte si arriva a due stagioni. Per questo motivo abbiamo sempre contestato l’annunciato bando che prevede l’individuazione di un direttore artistico con un incarico annuale, con tutto quello che ciò comporta in negativo in termini di crescita e programmazione".

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"Quali poi siano le conseguenze anche in termini di finanziamenti è noto. Nei fatti si sta trasformando Pisa in un teatro amatoriale. Siamo diventati anche in questo settore la barzelletta d’Italia - proseguono dalle minoranze - sul bando annuale è di questi giorni l’intervento di Valerio Tura, uno dei più noti personsaggi nel settore della direzione e del management artistico nazionali ed internazionali. Prendiamo a prestito le sue parole che sono pesanti come un macigno e una condanna per la Giunta Conti e la presidente Paoletti: '.....attribuire un incarico di durata annuale significa puramente e semplicemente non avere la minima idea di ciò che si sta facendo, significa andare a casaccio...'. Chiediamo, quindi, che il bando venga ritirato e che si discuta urgentemente in Consiglio comunale, come da noi da tempo richiesto, quale sia il futuro per il Teatro Verdi e i suoi lavoratori e lavoratrici".

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