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Martedì, 25 Gennaio 2022
Cronaca

"Il bando erp del Comune di Pisa sarà revocato": i sindacati inquilini denunciano il caso

Sicet, Sunia, Uniat e Unione Inquilini rendono noti i contenuti di un atto che sembrano far cadere la passata impostazione dei criteri, come quello della storicità della residenza

"Entro la fine del mese di dicembre, o al massimo nei primi giorni del nuovo anno, il Comune di Pisa provvederà alla revoca del Bando oggetto di causa, per adeguarsi a quanto stabilito dalla nuova normativa regionale". Il bando è quello per la graduatoria dell'edilizia residenziale pubblica e ad indicare questo termine temporale è l'Avvocatura Civica del Comune, nelle more di un ricorso al Tribunale Ordinario la cui udienza si è svolta il 13 dicembre 2021. I sindacati degli inquilini, che seguono da tempo la vicenda, hanno reso noto il documento emerso durante un giudizio, tornando ad attaccare l'amministrazione sulle caratteristiche del bando di cui fin dall'inizio chiedevano il ritiro. 

La nota è firmata da Daniele Cosci (Sicet), Stefano Cristiano (Sunia), Carlo Sorrente (Uniat) e Claudio Lazzeri dell'Unione Inquilini. "L’Avvocatura del Comune di Pisa - ripercorre nel dettaglio il gruppo di associazioni - in seguito al ricorso n. 4013/2020 presentato al Tribunale di Pisa dalle Organizzazioni Sindacali degli inquilini, ha inviato il 9 dicembre scorso una nota al Tribunale dichiarando l’intenzione di procedere alla revoca del Bando di E.R.P pubblicato a luglio 2020 in
seguito alla pubblicazione della L.R. 35/2021 che modifica i criteri e i punteggi per partecipare ai bandi per la richiesta di alloggi popolari. E’ opportuno precisare che, dalla fine di gennaio 2020 (inizio pandemia) e poi nel giugno 2020, prima che il bando fosse pubblicato, tutte Organizzazioni sindacali degli inquilini avevano sconsigliato le Amministrazioni Comunali (in particolare Pisa e Pontedera) di pubblicare bandi di erp in seguito alla emanazione di sentenze di numerosi Tar (ultimo tra tutti quello della Lombardia) contro alcune clausole discriminatorie dichiarate dai Tar incostituzionali presenti nei bandi, per cui i medesimi avrebbero rischiato di venire annullati".

In particolare "una norma è palesemente discriminatoria perché impone agli stranieri di portare i certificati di impossidenza di immobili all'estero per tutti i partecipanti al bando e questa era una delle clausole bocciate dai Tar, ma inserita con l’evidente finalità di rendere più difficoltoso a tutti i cittadini stranieri di partecipare al bando stesso. Non solo, il solito bando non permetteva la partecipazione di cittadini che non fossero stati residenti in Toscana almeno da 5 anni, fatto che danneggiava gli stranieri ma anche gli stessi italiani. La suddetta norma era peraltro evidentemente incostituzionale, come stabilito da recenti sentenze della Corte Costituzionale".

E' così che i sindacati degli inquilini avevano presentato ricorsi al Tar della Toscana e al Tribunale di Pisa per contestare queste previsioni. "A seguito del nostro ricorso, l’Amministrazione Comunale di Pisa aveva purtroppo deciso, senza nemmeno avvertirci, di bloccare l’esame delle quasi mille domande fatte dai cittadini pisani mentre la nostra intenzione, la nostra reale proposta, era quella di chiudere quel Bando non corretto e farne subito uno nuovo secondo le indicazioni di legge, in modo da non penalizzare con tempi lunghi le tante famiglie bisognose di alloggio. La dichiarazione del Comune di Pisa dimostra che la nostra opposizione alla pubblicazione dei Bandi era corretta e andava ascoltata. Conferma anche che la decisione presa dalla Amministrazione Comunale a dicembre 2021, oltre che tardiva è anche, nei fatti, il riconoscimento di una scelta politica sbagliata, non solo per il mancato rispetto della legge e delle norme Costituzionali, ma anche per i rapporti che dovrebbero essere tenuti con le rappresentanze degli inquilini, delle quali evidentemente non si riconosce l'esperienza maturata in decenni di presenza a fianco dei cittadini e delle Istituzioni. Pertanto auspichiamo da ora in poi una maggiore e migliore collaborazione".

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