Domenica, 24 Ottobre 2021
Cronaca

Piscina comunale ancora senza bando di gestione: "Si rischiano chiusura e licenziamenti"

Il sindacato Slc Cgil illustra la difficile situazione, fra tempi stretti e la società gestrice che pensa di lasciare

C'è grande incertezza sul futuro della Piscina Comunale di Pisa, la struttura nel Piazzale dello Sport a Barbaricina. Il pericolo, denuncia il segretario generale di Slc Cgil Pisa Massimo Basilei, è che chiuda i battenti, con la perdita del lavoro per 8 dipendenti della gestrice Società Canottieri Arno, contrattualizzati a tempo indeterminato. Problemi occupazionali che coinvolgerebbero poi i circa 20 collaboratori, senza contare gli oltre 600 utenti giornalieri di tutte le età che potrebbero dover essere costretti ad usare un'altra struttura.

La fine delle attività ed i licenziamenti sono l'ultimo atto che il sindacato intende evitare, ma il tempo stringe: "La stagione di operatività - spiega Basilei - va dal 1° settembre al 31 agosto. Sono 9 anni che la piscina viene data in affidamento temporaneo di un anno alla Canottieri Arno. Lo scorso luglio la nuova amministrazione ha fatto la stessa cosa, era inevitabile dato che si era insediata poco prima. L'assessore competente, Raffaele Latrofa, ha sempre detto che quel modo di gestione non è corretto e di voler procedere con un bando di gestione. Siamo d'accordo. Il problema ora è che, nonosante le varie interlocuzioni che ci sono state, ora purtroppo ferme, dopo un anno ancora il bando non è stato pubblicato, e i tempi per l'assegnazione temporanea stanno scadendo. L'attività verrà sospesa il 31 luglio".

Il quadro quindi si complica: "Sappiamo che in via informale la Canottieri Arno, in assenza di un bando da valutare, sta considerando la possibilità di non proseguire l'attività, con quindi le prime indicazioni arrivate ad alcuni lavoratori dei possibili licenziamenti. A breve ci sarà una riunione proprio in seno alla società, abbiamo quindi ritenuto che fosse il momento di rendere pubblica questa situazione". A pesare sono sia i tempi stretti che le condizioni della struttura: "L'impianto di Barbaricina è vecchio, necessita di interventi per milioni di euro per essere ammodernato, più anche una competenza di gestione che non si improvvisa. Un bando pubblicato all'ultimo, e siamo già in chiaro ritardo, potrebbe pure contenere previsioni non attrattive. La paura è che vada a vuoto, come già successo altrove, con quindi la chiusura. Temiamo che la tenuta di questo servizio ai cittadini non sia fra le priorità dell'amministrazione".

Le conseguenze di questi ritardi sono già reali, in quanto la società gestrice non è stata al momento in grado di programmare le attività per la prossima stagione. "La Slc Cgil - insiste il segretario - richiama sia la Canottieri Arno per la responsabilità sociale che le compete, sia l'amministrazione comunale, in qualità di proprietaria dell'impianto e titolare dell'attività pubblica, affinché sia scongiurata l'ipotesi di una crisi occupazionale". Le opzioni sono due: "O si procede ad una nuova assegnazione temporanea, con il nostro interesse che è quello di tutelare i lavoratori, e al momento l'unica in grado di lavorare in quell'impianto appare la Canottieri Arno, oppure venga reso pubblico il bando immediatamente, con il recepimento però delle nostre insistenti richieste sull'inserimento di una clausola sociale che salvaguardi i posti di lavoro".

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