Cronaca

Verso la città del futuro: un bando per disegnare un nuovo centro espositivo pisano

Si chiama Pisa Expo 2020 ed è promosso dai Giovani Imprenditori di ConfcommercioPisa. Esperti rigorosamente under 42 potranno partecipare per progettare la struttura, un'occasione per tanti giovani di mettersi in mostra e rendersi attivi

Federica Grassini, presidente Confcommercio Pisa

Un nuovo centro espositivo per Pisa? Si può pensare e progettare grazie a Pisa Expo 2020, il bando di concorso ideato dai Giovani Imprenditori di ConfcommercioPisa riservato ad architetti, ingegneri, geometri, agronomi under 42, per disegnare una moderna struttura per la città della Torre.
C'è tempo fino al prossimo 30 marzo 2015 per presentare la proposta, con la preiscrizione obbligatoria sul sito www.pisaexpo2020.it dove è scaricabile il bando completo. L'esame e la valutazione delle proposte progettuali verrà demandato ad una apposita Commissione Giudicatrice. Per il vincitore è previsto un premio in denaro di 3.000 euro, 2.000 euro per il secondo classificato, infine 1.000 euro per il progetto terzo classificato.

Secondo Federica Grassini, presidente di ConfcommercioPisa, “Pisa Expo 2020 è una idea innovativa che guarda al futuro della nostra città in un’ottica internazionale. Pisa è meta turistica d’eccellenza e dotarla di strutture espositive di grande livello la renderebbero appetibile anche per un turismo business che si andrebbe ad aggiungere a quello congressuale. Occorre puntare su una proposta espositiva di qualità che coinvolga un pubblico di livello, per la realizzazione di strutture polivalenti, in grado di offrire la giusta combinazione tra comfort, immagine, praticità e, assolutamente imprescindibile, rispetto per l’ambiente".

Il bando è aperto esclusivamente a giovani professionisti e per Grassini “in un paese che non investe sui giovani, che vede nell’essere under 40 un handicap legato all’inesperienza, questo concorso è un bell’esempio di ciò che intendiamo per fare rete. I giovani rappresentano la voglia di cambiamento che si fa sempre più impellente. Sono portatori 'sani' di professionalità e voglia di emergere, in netta contrapposizione ai vecchi meccanismi legati a nepotismi e personalismi”.

Immaginare Pisa nel 2020 non è facile, ma la presidente si augura che “Pisa possa tornare una città sicura e vivibile, azzerando tutti questi problemi legati alla troppa tolleranza dell'illegalità. Una città non più ferita dal degrado, dalla microcriminalità, dall’abusivismo, dalla contraffazione, dalla sporcizia e dall’inciviltà. Vorrei una città ricca di senso civico, di amore per il patrimonio artistico e monumentale, aperta al mondo, accogliente con stile e rispettosa delle regole. Se ci arrivassimo prima del 2020 meglio che mai!”.

L'invito finale rivolto a tutti coloro che parteciperanno è quello “indipendentemente dal risultato nella classifica finale, di trarre piacere dal progettare qualcosa di bello di utile e di innovativo per la nostra città: comunque vada, ne uscirete senz’altro arricchiti dentro”.

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