Rifiuti, i sindaci del lungomonte: "Geofor rispetti le garanzie salariali"

Prosegue la polemica sul bando per l'affidamento del servizio da parte di Geofor. Le forze di maggioranza di San Giuliano Terme ne chiedono il ritiro

Chiedono il rispetto delle garanzie salariali e contrattuali per i lavoratori, insieme all'efficienza del servizio, i sindaci del lungomonte pisano Sergio Di Maio (San Giuliano Terme), Massimiliano Angori (Vecchiano), Massimiliano Ghimenti (Calci) e Matteo Ferrucci (Vicopisano), per quanto riguarda il bando aperto da Geofor per l’affidamento dei servizi di raccolta differenziata e trasporto dei rifiuti solidi urbani e altri servizi di igiene urbana nei Comuni di Calci, Cascina, Pisa, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano, un procedimento che preoccupa per quanto riguarda la tutela dei lavoratori e che aveva portato allo sciopero della scorsa settimana.

"Noi sindaci sentiamo e facciamo nostre le preoccupazioni delle forze politiche, dei gruppi consiliari e dei cittadini, oltre che dei lavoratori - affermano - la difesa del diritto alla parità di retribuzione e all'applicazione del ccnl Fise-Assoambiente è stata assunta con tempestività e coraggio dalle maggioranze dei Comuni del lungomonte pisano, e in alcuni casi unanimemente dai Consigli comunali. Siamo disponibili da subito a incontrare l’azienda per i chiarimenti necessari nell’interesse delle comunità che rappresentiamo".

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A Pisa Diritti in Comune: "Chiedere ritiro della gara"

“Il bando è da fermare, mancano le garanzie per chi lavora e chiede dignità, rischiamo di scaricare sulle spalle dei lavoratori e dei cittadini l'interesse di pochi - intervengono le forze politiche di maggioranza a San Giuliano Terme - a fronte di un aumento dei costi della Tari al cittadino, già comunicati da Geofor, non ci sono garanzie salariali per i lavoratori e di efficienza del servizio. Rischiamo il protrarsi di scioperi e disservizi a danno della comunità”.
Una bocciatura dunque pesante da parte del comune termale del nuovo bando di raccolta rifiuti. “Qualunque ditta, impresa o associazione d'imprese, abbia in animo di partecipare alla gara di assegnazione dei servizi di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, dovrà avere ben chiaro l'onere di garantire ai propri dipendenti lo stesso trattamento economico disciplinato dallo specifico contratto collettivo nazionale - riprendono le forze di maggioranza - l'utile d'azienda non deve essere fatto sulla compressione salariale ma deve essere garantito da un idoneo piano industriale in grado di abbattere le diseconomie e di rendere più favorevole l'offerta. Tale condizione non risulta ben chiara ed inequivocabile nel bando. La difesa del diritto alla parità di retribuzione è stata assunta con tempestività e coraggio dalla maggioranza che governa il Comune di San Giuliano Terme nello specifico interesse dei lavoratori e di quello dei cittadini al fine di avere la massima qualità del servizio. Per questa ragione, la stessa maggioranza, consapevole del rilievo e dell'incidenza che la voce Tari rappresenta nel bilancio dell'amministrazione, chiede a Geofor di dissipare ogni fumus di ambiguità in ordine ai contenuti del bando di gara e di volersi disporre, con la massima celerità, ad un incontro chiarificatore. La maggioranza che governa il Comune di San Giuliano Terme, in primis il sindaco, ove tale richiesta non venisse accolta e non si raggiungessero i predetti elementi di chiarezza, preannuncia anche l'eventualità della dilazione temporale dell'approvazione del bilancio preventivo. Invitiamo anche i comuni dell’area pisana coinvolti nel bando al tempestivo approfondimento chiarificatore nell’interesse delle comunità che rappresentiamo”.

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