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Cronaca

Base di Coltano: le istituzioni incontrano i cittadini

Lanciato l'incontro pubblico alla Leopolda per il 23 maggio. I 'no base' annunciano le prossime iniziative di protesta

Il Comune di Pisa ha annunciato un incontro pubblico con le istituzioni e gli enti coinvolti per informare i cittadini sul progetto della nuova base dei reparti dei Carabinieri. L'assemblea pubblica si terrà lunedì 23 maggio alle ore 21 presso la Stazione Leopolda e sarà aperta a tutti. Interverranno il sindaco di Pisa, Michele Conti, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il presidente della Provincia di Pisa Massimiliano Angori e il presidente del Parco di Migliarino San Rossore Massaciuccoli Lorenzo Bani.

"Dopo gli incontri istituzionali con l'Arma dei Carabinieri e con il Ministro della Difesa - spiega il sindaco Michele Conti - ho ritenuto opportuno e necessario organizzare un momento pubblico per relazionare alla cittadinanza lo stato dei fatti, mettere a confronto le istituzioni del territorio e raccogliere le opinioni dei cittadini di Pisa. Per permettere una più ampia partecipazione di tutti i soggetti coinvolti, ho spostato la data dell'assemblea pubblica, inizialmente prevista per questa settimana, a lunedì 23 maggio. Sarà l'occasione per fare il punto sulle nuove prospettive dell'insediamento a Pisa di alcuni reparti dei Carabinieri e dare la parola ai cittadini su una questione che è di interesse generale per la nostra comunità e il nostro territorio".

A seguito delle rivelazioni circa la procedura di valutazione in corso fra le istituzioni fin dall'aprile del 2021, il 'Movimento No Base - Né a Coltano nè altrove' scrive in una nota che "rilanciamo ora più che mai il 2 giugno a Pisa. E il prossimo 21 maggio alle 15.30 dalla stazione di Pisa biciclettata collettiva verso Coltano". Il primo appuntamento è una manifestazione nazionale promossa a Pisa, mentre la seconda intende attraversare l'area del Parco di Coltano "con abitanti che ci racconteranno la storia e la ricchezza del territorio, nonché come loro vorrebbero viverlo". Lo scopo in ogni caso è "difendere tutte e tutti insieme il territorio da un progetto che non s'ha da fare".

"Tutti sapevano e nessuno ha parlato" incalza il comitato, che insiste: "Dall'analisi del progetto si dimostra come, al di là di proposte di spezzatino o di diffusione sul territorio delle infrastrutture, l'obiettivo principale è quello di trasformare Coltano e il suo territorio in una cittadella militare. Nessun considerazione per una reale valorizzazione di un contesto che ha una vocazione sia turistico - naturalistica che produttiva, nessuna valorizzazione della possibilità di un rilancio di un biodistretto produttivo che potrebbe creare posti di lavoro veri, sostenibili e in equlibrio col territorio e con l'ambiente. Questo progetto è nato male ed è cresciuto peggio: che venga definitivamente cestinato, che il dpcm venga ritirato riallocando i centonovanta milioni di euro alle vere urgenze sociali e ambientali e che i rappresentanti delle istituzioni si dimettano".

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