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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca Coltano

Coltano, il Movimento No Base non molla: "Il presidio diventa permanente"

La protesta contro il progetto della struttura militare promette di fare un salto di qualità organizzativo

Il Movimento No Base, nato all'indomani della notizia del progetto di costruzione di una nuova cittadella militare nella zona di Coltano, non abbandona la lotta e, anzi, rilancia le proprie intenzioni e ribadisce gli obiettivi che intende ottenere. "Le centinaia di persone riunite davanti a Palazzo Gambacorti a Pisa ieri pomeriggio (mercoledì 8 giugno, ndr) hanno permesso di costruire un ampio momento pubblico di riflessione, dopo la grande manifestazione di oltre 10mila persone a Coltano dello scorso 2 giugno". "Dall'assemblea pubblica esce un percorso chiaro e definito di consolidamento del movimento - aggiungono gli esponenti del Movimento - la conferma del presidio permanente itinerante che non si limiterà solo a Coltano e Pisa, ma opererà in provincia e in tutto il territorio regionale, la nascita di laboratori di approfondimento e proposta su come utilizzare in modo più razionale e a misura dei bisogni reali della cittadinanza le risorse stanziate, oltre 190 milioni di euro di fondi di coesione sociale, che dovrebbero essere dedicati al rafforzamento della sanità, alla scuola, alla tutela del territorio già colpito dal dissesto idrogeologico, solo per fare alcuni esempi".

"Nella sala delle Baleari in Palazzo Gambacorti, proprio sopra la nostra assemblea pubblica - sottolinea il Movimento No Base - il tavolo interistituzionale Arma dei carabinieri-Ministero-Regione-Provincia-Comune-Ente parco continuava il risiko di questi mesi, nuove e vecchie localizzazioni che riconfermano il progetto di base, riconfermano che per loro il territorio è nulla di più che una merce per lo spreco di risorse pubbliche, per sostenere la militarizzazione di un territorio e per la devastazione ambientale". Il sindaco di Pisa Conti, durante la riunione del tavolo interistituzionale, ha ribadito la possibilità di Coltano come destinazione, aggiungendo quella di Ospedaletto. Il presidente della Regione Giani ha proposto Pontedera. In un balletto che il Movimento bolla come una "fiera dell'ipocrisia".

Sotto le stanze blindate del Comune, il Comitato per la difesa di Coltano ha ribadito la propria contrarietà all’utilizzo del Borgo e del Parco sottolineando che la maggior parte di chi risiede nel Borgo è contraria al progetto, come è stato chiarito pubblicamente dal Comitato dei residenti di Coltano. "Per noi oggi il né a Coltano 'né altrove' è chiaro come dal primo minuto - chiarisce il Movimento No Base - proveranno a dividerci, a mercanteggiare, a comprare consensi, ma la nostra risposta sarà unitaria, collettiva e coerente col percorso fatto. Saremo ovunque a parlare delle nostre ragioni e a creare nuove alleanze. Ancora una volta chiediamo il ritiro dei DPCM, non un euro e non un centimetro sacrificato per questa base. Davanti al carovita, dopo una pandemia, durante una guerra la cittadinanza ha bisogno di altro: sanità, scuole, lavoro, futuro". Il Movimento rilancia la data di venerdì 10 alle ore 21 a Coltano per un'assemblea organizzativa di rilancio delle attività.

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