Cronaca

Pronto soccorso: basta con le false speranze che i sindacati e l'Azienda ospedaliera pisana offrono agli utenti

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

L'ennesima beffa che l'AOUP assieme ai sindacati compiacenti prepara per i cittadini si è concretizzata ieri mattina in una riunione lampo a cui nemmeno tutti i rappresentanti sindacali si sono potuti recare per l'esiguo tempo intercorso dalla comunicazione. La solita soluzione tampone all'italiana che non può essere che solo la rampa di lancio per la campagna elettorale che il Governatore della Regione Toscana Rossi dovrà affrontare.

L'apertura di nuovi 22 posti letto dedicati a sgravare le attese di ricovero dal DEA è l'unico atto concreto ma non risolutivo del piano aziendale. Infatti altre importanti azioni sono necessarie come la totale eliminazione degli interventi programmati in regime di elezione dalle sale del DEA, così potranno essere disponibili molti più posti letto e non utilizzati da ricoveri in elezione. Poi eliminazione delle "zone franche" dove i direttori pongono il veto sul ricovero proveniente dal DEA. Poi devono essere presenti al DEA tutte le specialistiche in barba a quei direttori che si oppongono, così il percorso in termini di tempo sarebbe molto ridotto.

Gli altri provvedimenti non tengono assolutamente conto della reale causa che pone il DEA di Pisa agli ultimi posti negli studi sui tempi di attesa. Non occorrono grandi studi per capire che non è il personale del comparto a fare concretamente la "visita al paziente" ma, chiaramente, il medico di Pronto Soccorso. Se di sale visita ne sono state predisposte 9, mi chiedo perché ci devono essere solo 3 medici per turno di cui almeno uno se non due si devono staccare quando arrivano i codici rossi. La soluzione di inserire 5 nuovi medici, che tra l'altro andranno all'ambulatorio codici bianchi, non è nemmeno un "tappa buchi".....non è niente in quanto prima i codici bianchi venivano coperti da personale in progetto (al di fuori dell'orario istituzionale) adesso il personale necessario ( 5 medici e 5 infermieri ) opererà in regime istituzionale...con conseguente beffa della mancata retribuzione del progetto.

Ma Nursing Up non molla sapendo benissimo che occorrono, da una stima sui carichi di lavoro, almeno 5 medici per turno più uno per i codici bianchi in modo tale da poter assorbire e portare a termine nella tempistica media regionale tutte le casistiche che si presentano al DEA di Pisa.

Va da sé quindi che la definizione corretta dei "carichi di lavoro" in sanità, dovrebbe essere uno strumento indispensabile per definire le dotazioni organiche corrette e per rendere più uniformi condizioni di lavoro e, di conseguenza, le prestazioni erogate. È intuitivo che, allo stato delle cose, non vi sia alcun interesse, da parte di molte regioni, a verificare i carichi di lavoro per ridefinire le dotazioni organiche perché, come ci aspettiamo, potrebbero essere decisamente inferiori a quelle teoriche.

Carichi di Lavoro eccessivi per il numero di operatori presenti, il peggioramento delle condizioni lavorative e contrattualistiche, il dilagare del precariato, l'abbandono da parte delle istituzioni, sta provocando una deriva verso un burn-out collettivo, tendenza difficile da invertire: il lavoro si sta trasformando in una battaglia dalle dimensione titaniche.

Dunque se il Governatore Rossi vuol davvero cambiare la sanità Toscana deve fare sul serio e non accettare le proposte illusorie della nostra AOUP. Altrimenti sarà solo campagna elettorale.

Lunetti Nicola
Dirigente Nursing Up Pisa
sindacato delle professioni infermieristiche

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