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Lunedì, 29 Novembre 2021
Cronaca Calcinaia

Post offensivo sulla morte dei migranti: Fornacette annulla il concerto dei Nobraino

"Quest'estate acque più pescose". Il commento, pubblicato ieri sul profilo Facebook del gruppo romagnolo, costa alla band l'annullamento di diversi concerti tra cui quello del 25 aprile a Fornacette. A niente sono valse le scuse: "Siamo stati fraintesi"

Il Comitato 25 aprile di Fornacette cancella il concerto dei Nobraino per un commento poco felice pubblicato sul profilo Facebook del gruppo dal chitarrista Nestor Fabbri. Una battuta in cui si paragonano i migranti morti nel Mar Mediterraneo ieri a cibo per pesci. La frase incriminata ("Avviso ai pescatori: stanno abbondantemente pasturando il canale di Sicilia, si prevede che quelle acque saranno molto pescose questa estate") era riferita alla poca considerazione avuta dall’Unione europea dall'Italia in fatto di immigrazione. Ma è bastata per creare il putiferio sia sui social network che nella realtà, visto che tutte le date in programma dal gruppo romagnolo sono state cancellate.

A poco sono quindi valse le scuse pubblicate oggi dal cantante della band, Lorenzo Kruger, sempre via social networks: "Buongiorno a tutti - ha scritto il cantante - torno ora da un week-end di concerti e purtroppo solo ora mi accorgo di cosa sta succendendo. Ogni Nobraino si esprime su questa pagina come crede, mi pare di capire che ci sia stato un fraintendimento ma non sono qui giustificare l’autore, ci penserà lui stesso. Io devo invece chiedere scusa perché un post sulla pagina dei Nobraino ha ferito la sensibilità delle persone; il momento è delicato, il silenzio è impossibile, ogni parola è di troppo. Scusate davvero".

Lo stesso autore del post incriminato ha poi spiegato sul sito del gruppo di essere stato frainteso: "Volevo farvi leggere un bell'articolo - scrive in relazione al post pubblicato - ho finito con l'offendere la sensibilità collettiva. Il mio imperdonabile errore è di non essere stato retoricamente capace di indirizzare la sfrontatezza contro i reali responsabili del massacro: gli autori delle politiche migratorie europee. Finendo così per offendere associazioni, militanti e liberi cittadini pensanti che mettono la loro vita a disposizione dei più deboli. Per questo motivo porgo a tutte le persone turbate ed addolorate dall’infelice esternazione di ieri le mie più umili scuse".

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