Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Castelfranco di Sotto / Piazza Mazzini

Castelfranco di Sotto: Beppe Grillo incontenibile contro la casta politica

All'assemblea convocata dal Comitato contro la costruzione del pirogassificatore, il leader del Movimento Cinque Stelle non ha risparmiato accuse alla politica italiana, sottolineando l'importanza della partecipazione dal basso

Era lui l'ospite più atteso della serata, quel Beppe Grillo, leader del Movimento Cinque Stelle, che ha sposato la causa del Comitato Antinquinamento di Castelfranco di Sotto, ancora attivo nella sua battaglia contro il pirogassificatore, nonostante il parere positivo espresso dalla Regione Toscana.
Il palazzetto dello sport di Castelfranco ieri sera era gremito di persone accorse in massa per ascoltare, capire, riflettere su una questione bollente per il Valdarno. In molti coraggiosi hanno assistito fuori, davanti al maxi-schermo, all'assemblea visto l'esaurimento dei posti all'interno della struttura.
"Si sono accorti solo in questi giorni che esiste il debito - ha sottolineato Grillo che non ha risparmiato pesanti accuse alla casta politica - ma fino ad ora dov'erano? Certi politici vanno in televisione a parlare di pensioni, quando prendono 35mila euro al mese, riscuotendo anche le nostre pensioni. Se togliamo i soldi dalla politica questa diventa una cosa bellissima, chiunque può fare politica". E poi una domanda spontanea ad un ragazzo seduto nelle prime file: "Sei preoccupato per il tuo futuro? Non ti preoccupare tanto non ce l'avrai" sorride Grillo, nascondendo dietro una battuta un'amara verità. Fuori in mezzo alla gente che ha assistito al freddo all'assemblea-show, Grillo parla dell'importanza della partecipazione popolare nelle decisioni che riguardano le città: "Le decisioni vanno prese tutti insieme - dice - se la maggioranza dei cittadini è d'accordo allora ok, sennò niente da fare".

Poi c'è spazio anche per affrontare l'argomento Tav. "Vogliono fare la Tav per trasportare merci in Europa e poi i treni per i pendolari, che ogni giorno si spostano per andare a lavoro, hanno condizioni orribili - dice Grillo - inoltre i mezzi di trasporto per le merci sono scelti in base ai costi che hanno, non certo in base alla velocità". Insomma un vero e proprio comizio a tutto tondo, tagliente e irriverente, che ha riscosso grande successo tra il pubblico che ha interrotto più volte il leader del Movimento Cinque Stelle con applausi. "Il mondo come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi è finito, abbiamo bisogno di intelligenza, deve essere questa l'energia del futuro". Poi, riferendosi al fronte del no al pirogassificatore, lancia il suo appello a tutti i presenti: "Seguite queste persone, partecipate alla manifestazione del 10 dicembre".

Sì, perchè sarà proprio il prossimo 10 dicembre la data del corteo di protesta del Comitato Antinquinamento che, prima del monologo di Beppe Grillo, è intervenuto con la presidente Aurora Rossi, che ha ripercorso la vicenda del pirogassificatore, mettendo l'accento sul via libera dato dalla Regione Toscana, grazie all'approvazione della legge 35/2011, al progetto della Waste Recycling, appellandosi al concetto di pirogassificatore come opera strategica, dopo che il percorso partecipativo, i sindaci e 4200 cittadini avevano detto no. "Vorrei sapere cosa c'è di strategico in un inceneritore privato?" si chiede con rabbia la presidente Rossi. "La Regione Toscana con la sua decisione ha spazzato via tutti i no espressi dalla politica locale e dai cittadini - aggiunge - ma che razza di politica è questa? Questa è una dittatura".

Simpatica e quanto mai efficace la "lezione" del professor Paul Connett, docente di Chimica Ambientale alla St. Lawrence University di New York, consulente ONU nel settore rifiuti per la sostenibilità ambientale ed ideatore della strategia Rifiuti Zero adottata da molte città americane e canadesi, che ha spiegato i danni per l'ambiente e per la salute provocati da un inceneritore, affermando l'importanza del riciclo come alternativa. "Ciò che non può essere riciclato o riutilazzato non dovrebbe essere prodotto dall'industria" afferma Connett che, in una semplice frase, esprime come dovremmo comportarci nel futuro. L'intervento del professore termina con una canzone che tutto il pubblico ha intonato: "No agli inceneritori, no agli inceneritori, no agli inceneritori. Esiste un modo migliore".



 

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