Cronaca Calci

Calci, la Bibbia lascia il San Matteo: ritorna nella Certosa

Doveva essere un deposito 'provvisorio' ma in realtà è durato per decenni. L'opera verrà esposta nella sacrestia e sarà affiancata da un sistema informativo che permetterà di sfogliare virtualmente i volumi

Torna a casa la Bibbia di Calci, la cui esposizione all'interno della Certosa sarà presentata oggi, giovedì 5 febbraio, alle ore 12, dall’on. Ilaria Borletti Buitoni, sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dal soprintendente Paola Raffaella David, dai presidenti dei Rotary Club dell’area pisana Alberto Janni, Roberto Gianfaldoni, Gherardo Gherarducci e Duilio Mazzeo, dal sindaco di Calci Massimiliano Ghimenti.

La preziosa Bibbia, un codice monumentale miniato del XII secolo in quattro volumi, un vero capolavoro della miniatura romanica italiana, è nota come Bibbia di Calci perché conservata fin dal 1425 in Certosa dove era pervenuta dal monastero benedettino della Gorgona, dipendente dalla Certosa e soppresso in quell’anno. Nel 1970 la comunità certosina, che aveva continuato ad abitare il monastero calcesano anche dopo l’indemaniamento del 1866, lasciò definitivamente Calci. In attesa che la Certosa potesse essere aperta al pubblico, la Bibbia fu trasferita in deposito provvisorio nel Museo di San Matteo, deposito 'provvisorio' che si è protratto per decenni sebbene le primitive ragioni di sicurezza che lo avevano reso opportuno fossero ormai venute meno.

Il progetto di riportare la Bibbia in Certosa, ideato da Severina Russo, direttore del Museo Nazionale della Certosa Monumentale di Calci, è stato condiviso e reso possibile dai quattro Rotary Club dell’area pisana e ad esso hanno collaborato prestigiosi istituti pisani.

Grazie al sostegno illuminato e generoso dei Rotary Club Cascina, Pisa, Pisa - Galilei e Pisa - Pacinotti è stato possibile realizzare le vetrine, progettate da Roberto Martini e prodotte dalla Rober Glass di Calci con la consulenza di Servizi Museali di Riccardo Balzarotti per la messa a punto dei sistemi di monitoraggio del microclima. Esse sono state sistemate nella splendida sacrestia, scrigno prezioso di arredi e dipinti settecenteschi e ambiente ideale sia per le adeguate condizioni microclimatiche e di illuminazione naturale, sia per la sua collocazione prossima alla chiesa monastica e dunque agevolmente inseribile nel consueto percorso di visita del museo che viene così ad arricchirsi in maniera significativa.

Anche la proposta di affiancare alle vetrine un sistema informativo che permetta ai visitatori di sfogliare virtualmente i volumi e quindi 'vedere' gran parte delle iniziali miniate che arricchiscono il codice, apprezzarne la qualità e la varietà e conoscerne la storia, è stata prontamente accettata dai quattro sodalizi e resa possibile da Massimo Bergamasco che ha coinvolto nel progetto il Laboratorio di Robotica Percettiva della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa. Marcello Carrozzino, Chiara Evangelista e Cristian Lorenzini hanno dunque realizzato un sistema informativo che corrisponde pienamente, con la consueta sperimentata efficacia tecnica, ai fini didattici e divulgativi richiesti per questo importante sussidio.

Per dare maggiore compiutezza al progetto, i quattro club hanno infine deciso di accollarsi un ulteriore impegno e accompagnare l’esposizione con un volume interamente dedicato alla Bibbia di Calci. L’opera a cura di Severina Russo, edita da ETS di Pisa, si avvale dei contributi di valenti studiosi che generosamente hanno messo a disposizione ricerche e competenze: Marco Collareta del Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, Laura Violi, Gigetta Dalli Regoli, Annarosa Calderoni Masetti e Michele Feo. Il ricco apparato illustrativo del volume è stato interamente realizzato da Roberto Rossi del Laboratorio fotografico della Soprintendenza di Pisa.

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