Cronaca

Biblioteca provinciale, i lettori: "Qual è il suo futuro?"

Il termine della proroga all'apertura, fissato per il 29 febbraio, sta per arrivare ma ancora nessuna notizia sul destino dell'istituzione sede di un importante patrimonio culturale

Dal Coordinamento dei lettori delle biblioteche pisane mostrano preoccupazione per la sorte della Biblioteca provinciale, dopo l'annunciata chiusura con la fine del 2015, la riapertura fino al 29 febbraio e l'opzione di una possibile proroga fino alla fine di marzo.

"La data ormai è prossima e ad oggi tutto tace - affermano da Coordinamento - in questi primi giorni del 2016 la Provincia, assieme all'Università di Pisa, che già si è fatta carico del personale, avrebbe dovuto trovare una soluzione per il ricco patrimonio (non solo librario) di questa importante istituzione. Ogni biblioteca, infatti, è al contempo uno spazio e un servizio, ma perché funzioni come servizio è indispensabile che qualcuno se ne faccia carico, oppure ci si deve assumere la responsabilità di chiudere le porte agli utenti perché, come recita la legge di riforma delle Province, la cultura non è più 'una funzione fondamentale'. Ma in questa sciagurata eventualità che noi vogliamo in tutti i modi evitare - si chiedono i lettori - che fine farà il patrimonio librario e così l'emeroteca della Biblioteca provinciale? E dove andranno le tante persone che continuano a frequentarla anche in questi giorni in cui è aperta a orario ridotto?".

"Prima dell'approvazione della Legge Delrio in città era stato avviato il progetto della nuova sede di via Gioberti, dove avrebbero dovuto trovar sede anche altri servizi bibliotecari (il front-office della Biblioteca Serantini, le biblioteche della Casa della Donna e del Centro Nord-Sud) - ricordano - la struttura di via Gioberti, battezzata Officine Garibaldi, avrebbe ospitato un polo bibliotecario cittadino che, con la Biblioteca SMS, avrebbe costituito la grande biblioteca civica della città. Che cosa ne è più di quel progetto, ora che le Officine Garibaldi sono praticamente completate e illuminate anche di notte? E quale sarà la loro destinazione?".

"Un pensiero corre a Pistoia, nominata qualche giorno fa Capitale della Cultura del 2017 - concludono dal Coordinamento - il sistema bibliotecario di quella città, pur esiguo rispetto a quello pisano, ma oggetto di importanti investimenti, ha contribuito enormemente al conseguimento del titolo. Viene da chiedersi quale progetto culturale abbia la città di Pisa".

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