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Politiche sociali, nel 2020 distribuito oltre 1 milione e 200mila euro di Buoni alimentari

L'assessore Gianna Gambaccini stila il bilancio delle misure messe in campo da Palazzo Gambacorti per fronteggiare l'emergenza Coronavirus. Nel 2021 confermati numerosi contributi

Mercoledì 3 febbraio si è chiusa la finestra per la domanda della seconda porzione di Buoni alimentari da parte del Comune di Pisa, dopo quelli consegnati nella scorsa primavera nel corso del primo lockdown imposto dall'emergenza Coronavirus. E proprio in occasione dell'ultimazione delle procedure burocratiche, prima dell'avvio della distribuzione, Palazzo Gambacorti questa mattina, giovedì 4 febbraio, ha stilato il bilancio delle politiche sociali messe in campo nel corso del 2020.

"Un anno totalmente incentrato e fortemente caratterizzato dalla pandemia - commenta l'assessore alle Politiche sociali Gianna Gambaccini - all'emergenza sanitaria è seguita rapidamente la crisi economica e poi l'esplosione di numerosi casi di difficoltà sociali, a cui il Comune di Pisa ha risposto con trasparenza e velocità. La nostra cittadinanza aveva bisogno di risposte concrete e rapide". Un impegno che ha portato a consegnare un ammontare complessivo di Buoni alimentari del valore di 1 milione e 251.850 euro.

Nel corso del primo lockdown le risorse distribuite sono state oltre 700mila euro, destinate a 2208 famiglie aventi diritto. Dai primi dello scorso dicembre sono stati assegnati 510.850 euro di Buoni alimentari a 1701 famiglie. Complessivamente il 38,5% delle domande è arrivato da cittadini italiani, mentre le nazionalità straniere più rappresentate sono bangladesh (15,9%), filippina (6,8%), albanese (4,4%), senegalese (3,9%) e rumena (3,5%). Le risorse stanziate per la seconda porzione di contributi che non sono state assegnate, pari a 13.353 euro, sono state convogliate dal Comune alla Società della Salute della Zona pisana, che da oggi sostituirà l'amministrazione nella distribuzione dei Buoni.

"La somma complessiva messa a disposizione dei richiedenti - specifica Gambaccini - è il totale dei contributi erogati dal Governo, dal Comune, dalla Sds e da privati: enti, associazioni e anche semplici cittadini che hanno voluto esprimere così la loro solidarietà alle categorie più fragili e maggiormente colpite dall'emergenza". Il dirigente dell'Ufficio Politiche sociali del Comune, Francesco Sardo, sottolinea: "E' accaduto in diversi casi che la famiglia richiedente ha rinunciato al Buono, poiché si era resa conto di non rientrare nei requisiti indicati. Una soluzione che ha permesso di assegnare la quasi totalità dei fondi a disposizione è stato il progressivo scaglionamento delle soglie. Siamo partiti da un Isee basso, per poi aumentarlo mano a mano che le domande andavano esaurendosi".

Il lavoro di controllo delle domande è stato portato avanti anche dalla Polizia Municipale: "Abbiamo verificato 1692 pratiche - spiega il comandante Alberto Messerini - di queste, soltanto in 4 abbiamo riscontrato evidenze penali. Una quinta domanda è ancora sotto esame. Al nostro lavoro si è affiancato ovviamente quello della Guardia di Finanza, maggiormente incentrato su aspetti tributari e finanziari".

Nel novero dei bonus e dei contributi erogati dal Comune di Pisa nel 2020, ci sono anche il Bonus idrico, il Bonus per anziani non autosufficienti, il Bonus 'Bau' (per padroni di cani e associazioni), il Bonus gatti (assegnato interamente al Nogra-Nucleo guardie zoofile), il Bonus utenze e il Bonus mamma e bebè. Tutti sono stati già confermati anche per il 2021

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