Cronaca

L'Opera della Primaziale pisana fa il punto sul 2020: "Bilancio in rosso, ma continuiamo con il restauro del sito"

Nei mesi di apertura al pubblico le presenze si sono ridotte di oltre il 70% rispetto al 2019. Ma i lavori di manutenzione dei monumenti non si sono mai fermati: e nel 2021 partirà il progetto per il museo del Camposanto

"Profonda tristezza. Vedere Piazza dei Miracoli vuota a ogni ora del giorno e della notte è una ferita al cuore. Ma poi alzo gli occhi, osservo i tesori che vi sono custoditi dentro, e rimango convinto del fatto che la ripartenza nel 2021 ci vedrà protagonisti": con queste parole Pierfrancesco Pacini, presidente dell'Opera della Primaziale pisana, ha concluso il bilancio sui lavori dell'Ente nel 2020. Un anno caratterizzato inevitabilmente dalla pandemia, che ha di fatto ridotto allo zero le entrate nelle casse dell'Opera. 

"Le stime delle perdite si aggirano sui 7 milioni di euro - spiega Pacini - una cifra che ci auguriamo possa essere in parte ripianata dai contributi del Ministero dei Beni culturali: abbiamo presentato la domanda e siamo in attesa delle risposte ufficiali. Fortunatamente negli scorsi anni siamo riusciti a mettere da parte una discreta riserva di liquidi che ci hanno permesso di affrontare con meno preoccupazione questo anno nefasto". I dipendenti della cooperativa che si occupa della manutenzione e della sicurezza del sito sono stati messi in cassa integrazione, "ma sempre grazie ai fondi provenienti dagli scorsi anni siamo riusciti ad anticipare una parte degli stipendi, coprendo così i ritardi dello Stato" sottolinea Pacini.

Proprio la prosecuzione dei lavori di manutenzione e restauro dei monumenti del sito, e l'apertura del Duomo al culto dei fedeli, rappresenta per Pierfrancesco Pacini il punto di ripartenza per il 2021: "Non ci faremo trovare impreparati. I fedeli in tutti questi mesi hanno potuto frequentare le messe in Duomo e alcune operazioni di restauro sono state evidenziate anche all'estero: in particolare gli interventi aerei sui capitelli e le colonne del Duomo e della Torre". Sono due dei luoghi tradizionalmente più frequentati dai turisti, che nei mesi di riapertura hanno soltanto sfiorato il 30% delle presenze registrate nel 2019.

"Un dato in tendenza con le aspettative - commenta Gianluca De Felice, segretario dell'Opera della Primaziale - purtroppo la finestra temporale, seppur in concomitanza con la bella stagione, è stata troppo ristretta per consentirci di raggiungere risultati migliori". La forte decisione ad aggrapparsi alla bellezza e alla cultura per uscire fuori dal tunnel imboccato pochi mesi fa resta comunque il filo conduttore delle piano di lavoro del 2021, quando prenderà il via il progetto di realizzazione di un museo sul Camposanto.

"Le fasi del lavoro ricalcheranno quelle compiute per la realizzazione del Museo dell'Opera del Duomo - conclude Pierfrancesco Pacini - verrà riunito un comitato scientifico presieduto dal professor Salvatore Settis, coadiuvato dalla dottoressa Gisella Capponi: l'incarico sarà quello di dare omogeneità a tutto il materiale riguardante questo sito. Entro il 2022 verrà ultimata la mostra espositiva".

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Opera della Primaziale pisana fa il punto sul 2020: "Bilancio in rosso, ma continuiamo con il restauro del sito"

PisaToday è in caricamento