Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca

Biblioteche: la provincia si riscopre amante della lettura

Dati positivi riguardo al 2011 arrivano dalla Rete Bibliolandia che con le sue trenta sale sparse sul territorio provinciale ha registrato un netto aumento di prestiti e presenze nelle varie strutture rispetto all'anno precedente

Quasi 150mila presenze in aula di consultazione (+14% sull’anno precedente) e quasi 140mila volumi concessi in prestito (+8%). Sono i dati principali, sorprendenti, del bilancio 2011 della Rete Bibliolandia, il circuito delle biblioteche pubbliche (comprendente anche sale scolastiche e appartenenti a privati) promossa da Provincia di Pisa ed enti locali.

“Numeri - sottolinea per la stessa Provincia l’assessore alla cultura Silvia Pagnin - tali da testimoniare una realtà ben diversa dall’idea, spesso approssimativa e semplicistica, che si ha della nostra società, percepita come affetta da un disinnamoramento inguaribile verso la cultura. Le cifre contraddicono questo ritratto e ci incoraggiano ancor più nell’impegno verso la difesa delle biblioteche come presidi di civiltà, chiamate a soddisfare un bisogno di lettura e di crescita personale attraverso la lettura, la cui portata è dimostrata dai fatti”.

La battaglia alla quale si riferisce l’assessore ha vissuto un passaggio importante nei mesi scorsi, quando, di fronte al rischio di chiusura (causa sottrazione di risorse) di centinaia di biblioteche in tutto il Paese in virtù dei provvedimenti assunti dall’ultima Finanziaria varata dal precedente Governo, la Provincia decise, marciando in senso contrario, di intensificare il proprio supporto all’esperienza di offerta di lettura pubblica in atto storicamente a Pisa e nel suo territorio, rinnovando ad esempio l’impulso allo sviluppo di Bibliolandia e contribuendo alla rimessa in pristino di biblioteche scolastiche, come quella del liceo classico "Galilei" a Pisa (definitivamente rinnovata, dopo i lavori di sistemazione) o dell’Ipsia "Pacinotti" a Pontedera.
“Proprio da quest’ultimo - prosegue Pagnin - sono arrivati in questi giorni altri riscontri di grande soddisfazione: a due soli mesi dalla riattivazione, il servizio prestiti procede al ritmo di circa 100 al mese (tra volumi e dvd), quota assolutamente apprezzabile, considerando anche che si tratta di un istituto professionale e di un contesto nel quale quello scolastico è spesso l’unico accesso al libro”.

Tornando al consuntivo 2011 di Bibliolandia, le 30 sale di cui si compone hanno prodotto, nei 12 mesi, queste statistiche: presenze 149.068 (+14%), prestiti 138.259 (+8%), persone iscritte al prestito 35.528 (+70%), libri a disposizione 445.841 (+ 11 %), dvd 5.844, volumi catalogati l’anno scorso 16.990, prestiti da e verso altre biblioteche, rispettivamente 5.337 e 4.527, volumi prestati a scuole 19.570, incontri con gruppi di studenti 1.260, postazioni Internet accessibili agli utenti 75.
“Pensare - conclude Pagnin - di poter chiudere a cuor leggero biblioteche perché non producono reddito è un suicidio: un Paese che non investe in cultura non ha futuro. Leggere rende le persone libere, perché contribuisce a renderle capaci di compiere scelte autonome e consapevoli”.

 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Biblioteche: la provincia si riscopre amante della lettura

PisaToday è in caricamento