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Domenica, 14 Aprile 2024
Cronaca

Bilancio consuntivo 2015, Serfogli: "Il migliore in 20 anni"

Oltre 16 milioni di avanzo, debito in costante riduzione e pagamenti alle imprese in 34 giorni. Soddisfazione dell'amministrazione per i conti 2015. Approvato nel pomeriggio di giovedì in Consiglio Comunale

Parole di soddisfazione quelle dell'assessore al Bilancio Andrea Serfogli, insieme al dirigente dell'area finanziaria Claudio Sassetti, circa la solidità dei conti del Comune. Prima del passaggio in Consiglio Comunale, dove è stato approvato nel pomeriggio di giovedì 26 maggio con 17 voti a favore e 9 contrari (hanno votato a favore i consiglieri del Pd, il consigliere de 'I Riformisti' e quelli di 'In lista per Pisa'. Contrari i consiglieri del M5S, Fi-Pdl, Ncd, Una città in comune - Prc e Noiadessopis@, mentre la consigliera Elisa Giraudo (Sel) non ha partecipato al voto), Serfogli ha voluto illustrare i tratti principali del documento economico.

"Sono i dati migliori forse degli ultimi 20 anni - valuta l'assessore - ci sono tanti elementi positivi insieme che ci consentono di impostare il bilancio di previsione del 2016. Nei prossimi giorni faremo un adeguamento per riprogrammare gli investimenti, dando coperture certe al piano delle opere pubbliche". Con il consuntivo quindi si accerta la possibilità di disporre delle risorse per le spese previste. Ne beneficeranno i quartieri: "Valuteremo il bilancio partecipato con le proposte dei Cpt, poi strade, verde pubblico ed edilizia scolastica. Ci sarà da vedere per occasioni di cofinanziamento, ma con la solidità che abbiamo c'è possibilità di manovra".

Anche il nodo Tasi è sciolto. Entro giugno dovrebbe approvarsi la relativa variazione al bilancio. Sempre Serfogli: "Il taglio della Tasi era stato stimato nell'ordine del 10% in modo prudenziale, per un gettito di circa 10 milioni, in attesa degli stanziamenti statali. Questi saranno leggermente maggiori al previsto, per un totale di 250mila euro in positivo. Ovviamente saranno già vincolati, non sono soldi in più, ma non ci sono perdite".

I DATI. Serfogli segnala i vari segni di virtuosità della situazione finanziaria comunale, passata alla nuova contabilità armonizzata con la necessità di pareggio fra entrate totali ed uscite totali. Rispetto la fine del 2014 c'è un aumento della cassa, passata da 36,4 milioni a 41. "Chiaramente si tratta di flussi, non di risorse da spendere, ma sono segno della capacità del Comune di tenere sotto controllo le spese e di riscuotere quanto dovuto con la Sepi".

L'avanzo di gestione effettivo, detratti gli accantonamenti, è di 16,7 milioni di euro. Dall'esercizio precedente vengono 8,3 milioni di euro, di cui 8 sono stati destinati a investimenti. I proventi delle risorse sono: 3,4 milioni da oneri di urbanizzazione, 1,4 milioni dalle multe, 4,8 milioni da alienazioni patrimoniali.

Due gli aspetti maggiormente sottolineati: la costante riduzione del debito e la celerità del pagamento alle imprese. "Da 135 milioni nel 2003 - spiega Serfogli - siamo passati ai 34,3 attuali, quando nel 2014 erano 39,4. Calano anche gli interessi, dall'1,08 allo 0,85%. E' stato possibile non ricorrendo a nuovi mutui, autofinanziando le opere con l'avanzo. Abbiamo poi nel 2015 solo circa 7mila euro di debiti per le sentenze, erano 509mila nel 2014. Segno di bassa contenziosità e che le cause il comune le vince. Saremo sicuramente fra i migliori comuni d'Italia in questo".

Il Comune paga i creditori in media a 34 giorni dalla fatturazione. Cala la spesa per il personale, passando da 29,2 milioni nel 2014 a 27,8 nel 2015. Aumenta la ricognizione dei crediti con l'avvio del piano antievasione. Dagli accertamenti sull'Ici del 2014 pari a 558mila euro si è passati ad avere 2,2 milioni di euro da incassare, parte di essi raccolti ed altri in corso di notifica/riscossione. Aumenta anche l'introito della tassa di soggiorno, da 1,6 a 1,9 milioni.

E LE TASSE? "Il ridurre - conclude l'assessore al bilancio - il debito libera margine per prevedere finanziamenti, così come il resto dei parametri per la stabilità. Ciò permette di mantenere i servizi, fissando come obiettivo politico quello i non aumetare le tasse fino a fine mandato. I segnali positivi possono far pensare anche di poterle ridurre, ma si può fare quando ci sono effettivamente i numeri. Al momento abbiamo buoni presupposti. Se poi il piano antievasione va bene, se la spesa corrente non sale, se il debito cala ed aumentano le risorse, potremo realisticamente pensarci".

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