Martedì, 28 Settembre 2021
Cronaca

Università: aumentano gli alloggi e migliora la mensa per gli studenti

L'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana, con l'approvazione del bilancio previsionale 2015, si pone l'obiettivo di puntare sui servizi non solo aumentandone la quantità ma anche ponendo attenzione alla qualità

Approvato il bilancio previsionale 2015 dell'Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario della Toscana: ampliamento del numero di borse di studio erogate, incremento del numero di alloggi disponibili nelle residenze universitarie e del numero dei pasti consumati nelle mense, riduzione dei costi di gestione e di funzionamento. In sostanza un aumento dei servizi offerti e degli investimenti appannaggio degli iscritti negli Atenei della regione a fronte di un contenimento della spesa corrente.

Nel 2015 sarà garantita come negli anni passati la borsa di studio alla totalità degli aventi diritto (5.627 a Firenze; 6.423 a Pisa e 3.629 a Siena), con un incremento totale dei soggetti ammessi al beneficio di oltre 2.600 unità rispetto al 2014, grazie agli ulteriori € 5.250.000 di finanziamento che si aggiungono agli oltre 26 milioni già stanziati dalla Regione per questo intervento tra risorse proprie e quelle provenienti dal fondo Integrativo Statale per borse di studio e prestiti.

Per quanto riguarda gli investimenti sulle residenze universitarie, riservate a titolo gratuito agli studenti fuori sede più meritevoli e meno abbienti, ci sarà nel 2015 un incremento di circa 150 posti letto che passeranno dagli attuali 4.654 a 4.761 distribuiti nelle varie residenze delle tre città universitarie (diverranno 1.731 a Firenze, 1.592 a Pisa, 1.438 a Siena). Dopo le aperture del 2014 delle residenze universitarie di via del Mezzetta e di via San Salvi a Firenze; di quella nel Comune di Calenzano e della casa dello studente in via Da Buti a Pisa, verranno inaugurate nel 2015 quella di Via Romana a Firenze e di Val di Rose a Sesto Fiorentino per complessivi 145 posti letto. Partirà inoltre a Pisa una indagine per il reperimento di alloggi sul mercato al fine di ridurre il fabbisogno di posti letto ed è prevista l’attivazione entro il prossimo triennio di ulteriori 740 posti (240 a San Cataldo e 500 in via Paradisa). La costruzione delle nuove residenze e l'adeguamento di quelle esistenti comporterà un investimento complessivo di quasi 25 milioni di euro nel triennio 2015 - 2017.

Nel 2015 partiranno su Pisa i lavori di riqualificazione della Mensa Martiri e di parziale ristrutturazione della mensa Cammeo mentre su Firenze partirà il servizio di ristorazione all’interno del Polo Scientifico di Sesto Fiorentino; nel 2016 si prevede l’inizio dei lavori di ristrutturazione della Mensa Bandini a Siena, impegnandosi nella riqualificazione delle strutture e dell'impiantistica presente nei punti ristoro dell’Azienda. L'Azienda si pone l'obiettivo di portare nel prossimo triennio ad oltre 4,3 milioni, i pasti annui erogati nelle proprie mense universitarie, incrementando ulteriormente la produzione diretta.

A queste iniziative se ne aggiungono altre che interessano la generalità della comunità studentesca: verifica dell’efficacia degli interventi di diritto allo studio, ampliamento delle aule studio all’interno di residenze, mense, strutture aziendali; orientamento alle scelte di studio e di lavoro, in collaborazione con la Regione e le Università; sostegno ai tirocini curriculari, in collaborazione con la Regione, le Università e gli Enti Locali, nonché promozione di tirocini di studio e di orientamento; tutorato nelle residenze, d’intesa con gli Atenei; agevolazione e sostegno per l’utilizzo dei mezzi pubblici; sviluppo di attività culturali con il coinvolgimento degli studenti.

Sempre negli obiettivi verranno ulteriormente semplificate le modalità di accesso e di pagamento ai servizi aziendali, adeguamento e sviluppo dei sistemi informativi per la gestione delle borse di studio, delle residenze, delle informazioni utile alla vita dello studente universitario. Un miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti tecnologici e della vivibilità delle aree verdi aziendali; intensificazione ed ampliamento delle capacità di ascolto e di confronto con gli studenti ed i soggetti Istituzionali.

Infine una riduzione dei costi del personale per circa 250.000 euro derivante da cessazioni/pensionamenti e azioni di razionalizzazione delle risorse umane impiegate.

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