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Lunedì, 6 Dicembre 2021
Cronaca

Sociale: nell’area pisana nessun taglio nonostante la crisi

Bilancio di previsione 2015 per la Società della Salute con risorse che ammontano a 18,6 milioni di euro. Molte risorse ottenute vincendo bandi italiani ed europei. Una progettualità da mettere a frutto per catturare i fondi sociali europei 2015-2022 Utenti serviti: tutti i numeri

Lunedì 22 dicembre l’Assemblea dei Soci della Società della Salute ha approvato il bilancio preventivo 2015. Se nel bilancio di previsione 2014 le risorse ammontavano a 18,3 milioni di euro, nel 2015 si sale leggermente a 18,657 milioni di euro. E nel corso dell’anno potrebbero aggiungersi ulteriori risorse che prudenzialmente non sono state conteggiate ma che sono molto probabili, come la conferma del progetto Inpdap (oltre 500mila euro l’anno per disabili ed anziani).

"Per un altro anno presentiamo un bilancio in pareggio e che mantiene il livello dei servizi" commenta il direttore della Società della Salute Giuseppe Cecchi, anzi "con la capacità dimostrata nel catturare fondi italiani ed europei, dal progetto Sprar al progetto Unrra, dal progetto Inpdap all’Housing First - prosegue Sandra Capuzzi, presidente SdS - dal prossimo anno saremo impegnati nella partita per il fondo sociale europeo, per la Toscana 180 milioni di euro tra il 2015 e il 2022".

Il bilancio, Entrate - In totale i Comuni finanziano con 10,5 milioni di euro, cui si somma il fondo per la non autosufficienza (2,6 milioni), il fondo sociale regionale (850mila euro) e altri contributi regionali (totale 1,6 milioni), le compartecipazioni (3,5 milioni dalle rette che si pagano in base al reddito), e poi altri finanziamente dai progetti e bandi intercettati grazie alla programmazione della Società della Salute.

I settori di investimento: Anziani 8,1 milioni (44%), Disabili 3,2 milioni (17%), Trasporto sociale per anziani e disabili 1,1 milioni (6%), Famiglie e minori 2,1 milioni (11%), Alta marginalità (senza fissa dimora, dipendenze, disagio psichico, lotta allo sfruttamento della prostituzione) 1,5 milioni di euro (8%), Integrazione immigrati 686mila euro (3,5%) , Interventi popolazione Rom 284mila euro (1,5%), costo del personale comandato e mantenimento della struttura 1,7 milioni di euro (9%). Per  questi servizi (principalmente per anziani, disagio psichico, dipendenze, ecc) si aggiungono ulteriori finanziamenti della Azienda Usl 5 nell’ottica del servizio integrato tra sociale e sanitario.

13 mila servizi erogati l’anno (dati 2013)

I servizi principali e gli utenti (con gli ultimi dati completi disponibili, relativi a tutto il 2013):
Anziani: 736 nelle RSA (tra strutture a gestione diretta e convenzionata), 36 nei centri diurni, 203 all'Hospice, 325 hanno usufruito del servizio di Sorveglianza Attiva, per 1162 servizi e contributi per l’assistenza domiciliare integrata e non (di cui 248 per le cure palliative), più 164 buoni badanti.
611  anziani ai centri aggregativi, più circa 1191 sono iscritti ai corsi di attività fisica adattata. E poi in 272 hanno usufruito delle cure di prossimità (telesoccorso, una mano per fare la spesa, accompagnamento negli uffici) e 148 i contributi per l’acquisto di parrucche per l’alopecia (per esempio per i pazienti oncologici).

Disabili: in 201 hanno usufruito del trasporto sociale, 285 assistenza scolastica specialistica e sostegno educativo socio riabilitativo, 37 aiuti alla persona, 510 contributi (per aiuto alla persona, abbattimento barriere architettoniche, assistenza educativa, SLA), 167 nei centri diurni, 66 nelle strutture residenziali. E poi 191 progetti specifici (sport, laboratori, eccetera).

Povertà e senza fissa dimora:  368 contributi per sostegno economico, 81 buoni spesa, 190 contributi per integrazione affitti, 256 bonus acqua, 282 accompagnamenti e inserimenti abitativi, 137 accompagnamenti allo sportello per consulenza sfratti. Progetto Homeless con pernottamenti, colloqui agli sportelli, distribuzione di pasti e sacchi a pelo in strada: 1650 servizi per circa 250 persone. 49 aiuti agli ex-detenuti per inserimenti sociali e lavorativi con il progetto Oltre il Muro. 501 servizi in strada per la lotta allo sfruttamento della prostituzione.

Famiglie, minori e progetti educativi: 235 interventi per sostegno educativo e 52 per cure domiciliari, 312 contributi per sostegno economico, 31 contributi per famiglie affidatarie, 98 buoni spesa, 54 contributi maternità, 6 contributi per coppie per adozioni internazionali, 56 minori ricoverati in strutture specifiche, 276 donne e 1052 giovani impegnati in vari progetti educativi e aggregativi (Spazio Link, Casa della Donna, La Zattera, eccetera).

Salute Mentale: 66 contributi economici, 29 inserimenti socio-lavorativi, 12 buoni spesa, 8 contributi a famiglie affidatarie, 112 persone nei centri diurni, 101 persone in strutture residenziali.

Immigrati e integrazione: 70 mediazioni linguistico-culturali, 46 ai centri aggregativi, 498 accessi all'ambulatorio medico San Vincenzo, 37 rifugiati politici accolti, 50 al centro accoglienza immigrati e 26 donne alla Casa Salima. 1126 agli sportelli informativi per immigrati.

Interventi sulla popolazione Rom: 54 interventi di intermediazione abitativa, 330 progetti di scolarizzazione, inclusione e integrazione. E altri interventi nei campi Rom per un totale di 950.

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