Sabato, 25 Settembre 2021
Cronaca

Bilancio 2018, accordo coi sindacati: meno tasse e impegno sociale

Il Comune di Pisa è il primo in provincia ad istituzionalizzare il dialogo con Cgil, Cisl e Uil per il bilancio di previsione. Fra le misure c'è la riduzione della Tari e più Polizia Municipale

Sarà approvato prima di Natale, secondo i piani dell'amministrazione, il bilancio di previsione 2018. Fra i documenti che il Consiglio Comunale valuterà c'è anche l'accordo firmato e presentato oggi, 20 novembre, in Sala delle Baleari fra Comune di Pisa e sindacati. Cgil, Cisl e Uil hanno lanciato lo scorso 8 settembre una piattaforma di condivisione con cui hanno invitato i comuni della provincia ad avviare una concertazione sui temi del lavoro, della casa e del sociale. Il comune del capoluogo è stato il primo a rispondere: il risultato è stato un documento con cui si delineano programmi ed obiettivi per la città, con anche previsioni concrete, che quindi faranno parte del bilancio. Starà poi all'interlocuzione con le organizzazioni sindacali il controllo per l'esecuzione degli impegni, con tappe precise per nuovi confronti e la circolazione delle informazioni.

Ad illustrare il quadro delle novità è stato il sindaco Filippeschi, che fra "punti ambiziosi, alcuni già raggiunti ed altri raggiungibili", è partito dalla fiscalità: "Un bilancio sano ci ha portato a previsioni come le 92 prossime assunzioni, segno che appena è possibile investire lo facciamo. Per il 2018 sarà alzata la fascia di esenzione dall'addizionale Irpef per dipendenti, pensionati e redditi assimilabili, da 12mila a 14mila euro; la Tari sarà ridotta del 2%, con secondo i calcoli anche fino al 5% per alcune famiglie, in base ai risultati generali già riscontrabili sulla raccolta differenziata. Tasi ed Imu non aumenteranno". Seguiranno altri impegni sulla lotta all'evasione, con semplificazioni sui pagamenti ed un nuovo 'Patto Antievasione'.

Sul fronte sociale Filippeschi ha illustrato che "le rette degli asili non aumenteranno, così come il trasporto scolastico e la refezione. Prevederemo un tavolo per il monitoraggio dell'alternanza scuola-lavoro, al fine di evitare sfruttamenti. Spingeremo il Regolamento dei Beni Comuni, mentre sul lato sanità è il momento di chiedere l'attuazione della Casa della Salute in via Garibaldi". Poi casa e lavoro: "Sarà a breve firmato l'accordo sul nuovo progetto caserme, per via Giordano Bruno e la Artale, che diventerà residenza studentesca. Più soldi per il fondo di emergenza abitativa, con il prosieguo degli impegni sulle case popolari. Si procederà al recupero dell'area ex Galazzo, per 250 posti di lavoro, e terremo alta l'attenzione sulle vertenze in corso in città, come Cantieri di Pisa, Cnr e lavoratori dell'aeroporto".

Novità anche sulla sicurezza: "Si porterà il numero degli addetti di Polizia Municipale a 150, con un interessamento dei distaccamenti periferici, come richiesto dai sindacati. Insieme a loro ci faremo promotori di una pressione verso le istituzioni per chiedere un rafforzamento delle forze dell'ordine sul territorio".

Rivendica il ruolo di esempio del Comune il sindaco circa la solidità finanziaria: "Paghiamo a 20 giorni le fatture, sono circa 50 milioni di euro di forniture pagate, di cui possono beneficiare tante aziende del territorio". E' l'assessore Serfogli a rimarcare l'importanza dell'accordo con i sindacati: "Un bilancio è fatto di numeri, ma è da questo documento che si vede anche cosa significa il confronto ed il costante aggiornamento, per sviluppare l'aspetto fondamentale della concertazione". Rientreranno nel bilancio i fondi recuperati dall'evasione: "Si tratta di 7 milioni in 5 anni, a fronte di un accertamento totale di 20 milioni di tributi non pagati".

Hanno firmato ed erano presenti in Sala Baleari Antonio Ledda, Segretario Generale Cgil Pisa; Gianluca Federici, Segretario Generale Cisl Pisa; Angelo Colombo, Responsabile Uil Pisa; Paolo Graziani, Segretario Generale Spi-Cgil; Gabriello Cima, Segretario Generale Fnp-Cisl; Marcello Casati, Segretario Generale Uil Pensionati.

Ledda: "Credo sia il primo accordo simile in Toscana, abbiamo invitato tutti i comuni ed una metà non ha risposto. Spero questo sia la linea guida di tanti altri percorsi, anche perché tanti servizi migliorano in scala con una maggiore partecipazione". Federici: "Ci sono tanti aspetti qualificanti, che vanno nella direzione di contrastare i problemi delle famiglie. Sarà poi compito anche nostro monitorare i risultati". Colombo: "Speriamo che questo accordo fungerà da guida per gli altri comuni". Graziani: "E' anche un esempio di patto fra generazioni, perché ad esempio della più ampia fascia dell'esenzione Irpef ne beneficeranno tanti giovani". Cima: "I comuni spesso ci dicono che non ci sono soldi, ma le soluzioni con il dialogo si trovano". "Casati: "La partecipazione si sta spegnendo sul territorio, con sindaci che pensano al loro orticello. E' invece nel senso opposto che bisogna andare, su tutti i fronti, specie quelli sociali e sanitari".

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