Cronaca

Sicurezza, calano i reati: la situazione nel dettaglio in provincia di Pisa

Durante la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica è stato fatto il punto della situazione per quanto riguarda l'anno che sta per concludersi. Un plauso al mondo del volontariato. Successo per l'Anagrafe integrata dei sistemi di videosorveglianza

Un calo del 6,6% nei primi dieci mesi del 2013. E' l'andamento dei reati a Pisa comunicato dal prefetto Francesco Tagliente durante la riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. I furti in particolare sono diminuiti del 7,2 %, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Molto più significativo il calo degli scippi, che fa registrare un -26 %, i furti di auto sono scesi del 20,4% e i furti in abitazione dell' 11,7%.

In netto calo anche le rapine, diminuite del 9,2%. Quasi dimezzato il dato delle rapine in abitazione (45,5% in meno), mentre sostanzialmente costanti si mantengono i reati di ricettazione e estorsione. Incisiva inoltre è stata l’azione di contrasto, con un incremento del 18,4% degli arresti.

"Questi risultati - ha detto il prefetto Tagliente nel presentare i dati - sono stati possibili grazie al potenziamento dei servizi operativi esterni, con controlli specifici nei confronti di soggetti ritenuti pericolosi per la sicurezza in città, tanto da richiedere l’adozione di misure di prevenzione amministrative più incisive. Risultati - ha proseguito Tagliente - raggiunti grazie a un importante lavoro attuato su strada dagli operatori della Polizia di Stato, dell'Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e delle altre Forze e Corpi di Polizia, oltre che a mirate e diversificate strategie condivise in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica".

"Si sono rivelati utili - ha concluso il prefetto - l'Anagrafe integrata dei sistemi di videosorveglianza (ad oggi sono 1.472 le telecamere attive censite sul territorio provinciale) e il sistema informatico S.I.G.R. (Sistema Integrato per la Georeferenziazione Reati), che consente di avere un quadro immediato sulla distribuzione reati sul territorio, con conseguenti vantaggi per l’attività operativa di prevenzione e contrasto".

Nel dettaglio:

SITUAZIONE DELLA SICUREZZA PUBBLICA. L'andamento dei reati, nel periodo 1° gennaio – 31 ottobre 2013, può ritenersi certamente positivo, rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, come si evince dai dati statistici. Tutte le tipologie di reato sono infatti diminuite complessivamente del 6,6% (da 19109 a 17856). In particolare, un trend positivo si è registrato per i reati predatori, che destano allarme sociale e incidono significativamente sulla percezione di sicurezza dei cittadini. I furti in generale sono diminuiti del 7,2% (da 11425 a 10598), quelli in abitazione dell’11,7% (da 1821 a 1608), quelli di autovetture del 20,4% (da 279 a 222) e i furti con strappo (da 123 a 90) del 26,8%; le rapine segnano un risultato positivo, essendo diminuite del 9,2% (da 196 a 178), se si considera che lo scorso anno, nello stesso periodo, avevano registrato un aumento del 26%. In particolare, quelle in abitazione sono diminuite del 45,5% (da 33 a 18), negli uffici postali si mantengono costanti (8), mentre si registra solo un lieve incremento per le rapine in banca, che da 13 sono passate a 20.
Per le ricettazioni il dato si mantiene pressoché costante, in quanto nel 2013 sono state registrate solo 4 in più, rispetto all’analogo periodo del 2012.
Inalterato è il dato sulle estorsioni, che da 33 nel 2012 sono passate a 34 nel 2013.

AZIONE DI CONTRASTO. Anche l'azione di contrasto dei reati ha consentito di registrare risultati importanti: il numero delle persone arrestate è aumentato del 18,4%(1.255 a fronte di 1.066 nel 2012) mentre quelle denunciate in stato di libertà all'A.G. sono state 6320, a fronte di 6218 nell'anno precedente. Inoltre, i provvedimenti di espulsione adottati nel 2013 sono stati 220, a fronte di 171 nel 2012.

ATTIVITÀ DI PREVENZIONE. Nel 2013 è stato dato un forte impulso all’applicazione delle misure di prevenzione. Le Forze di Polizia hanno avanzato 7 proposte di sorveglianza speciale nei confronti di soggetti ritenuti di una particolare pericolosità sociale. Nel 2012 le proposte erano state 3.
Gli avvisi orali a cambiare condotta di vita, rivolti dal Questore Bernabei alle persone ritenute pericolose per la sicurezza, sono stati 21 a fronte di 3 nel 2012. I fogli di via obbligatori per i luoghi di residenza, con divieto di fare ritorno a Pisa, sempre rivolti dal Questore ai soggetti ritenuti pericolosi, sono stati 89 a fronte di 25 l'anno precedente.

ANTIMAFIA. Con l’entrata in vigore del 'Codice Antimafia' (13 febbraio 2013) che amplia la sfera dei controlli sulle imprese, è stato dato particolare impulso alle attività tese ad evitare eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata nel tessuto economico della provincia.

STRETTA SULLE ARMI. Un maggiore rigore nella verifica dei requisiti soggettivi e oggettivi ha portato a dimezzare rinnovi dei porti di pistola, che nei primi 10 mesi sono stati 31 a fronte di 64 rinnovati nel 2012. Rigore nella verifica dei requisiti  anche per i primi rilasci e per i divieti di detenzione armi.

POLITICA DELLA SICUREZZA E PARTENARIATO TERRITORIALE. È stato dato un forte impulso al partenariato territoriale con Istituzioni, operatori economici, comitati di quartiere e rappresentanti della società civile. In tale direzione significativa è stata l’iniziativa denominata “Prove di Piazza”, realizzata in Piazza dei Cavalieri, d’intesa con il Comune di Pisa, il 26 luglio, che ha consentito l'avvio di un dialogo anche tra rappresentanti dei residenti e degli studenti, per tentare un utilizzo rispettoso delle esigenze degli altri e degli spazi aggregativi.

ATTENZIONE ALLE FRAGILITÀ. L’attenzione per le situazioni di fragilità è stata evidenziata anche con la grande partecipazione alla sottoscrizione di due importanti Protocolli.
Il Protocollo che ha istituito il 'Servizio di ascolto e sostegno', quale strumento di attenzione e di supporto ai soggetti che versano in situazioni di crisi economica, e il Protocollo attuativo della nuova legge per il contrasto della violenza di genere.

BANCARELLE DI PIAZZA DEL DUOMO. La vicenda dello spostamento dei bancarellai da Piazza del Duomo è stata affrontata  su più tavoli, garantendo da un lato il rispetto della legalità, con l'esecuzione del provvedimento comunale di sgombero confermato dalla Magistratura Amministrativa, e dall’altro con una costante attività di mediazione sviluppatasi attraverso incontri con le associazioni di categoria e i soggetti pubblici interessati.

IMMIGRAZIONE. L’attenzione della Prefettura e della Questura alla tematica dell’immigrazione è stata rivolta non solo al versante della prevenzione e della repressione, ma anche a quello dell’integrazione. L'ufficio immigrazione della Questura nel 2013 ha rilasciato 14.957 permessi di soggiorno a fronte di 12.460 nel 2012. Lo Sportello Unico Immigrazione - di cui fanno parte anche funzionari della Questura e della Direzione Territoriale del Lavoro - dall'inizio dell'anno ha regolarizzato 1062 stranieri su 1305 domande di emersione presentate.

PROTEZIONE CIVILE. Diverse emergenze (neve, ghiaccio, alluvioni, esondazioni, frane, incendi, terremoti ed altre calamità) sono state fronteggiate con tempestività e con particolare professionalità, grazie ad una perfetta interazione tra le componenti istituzionali di protezione civile e il prezioso mondo del volontariato, in un quadro di sistema integrato di rete, che si è ancora di più rafforzato nel 2013 in questo complesso e delicato settore.
Oltre alle criticità derivanti dalle diverse calamità naturali, il sistema di “fare rete” tra più soggetti, istituzionali e non, è stato sperimentato anche in occasione delle ricerche di Roberta Ragusa, messe in campo a supporto della Procura della Repubblica, in un quadro che ha visto la sentita partecipazione dell’intero mondo del volontariato.

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