Cronaca

Sociale: a San Giuliano Terme un 2013 lontano dai tagli

Secondo il bilancio presentato dall'amministrazione comunale, nel 2013 si è riusciti a intervenire nelle situazioni di criticità che aumentano in un periodo di crisi economica come quello che sta attraversando il Paese

Il Comune di San Giuliano Terme nell'arco dell'anno 2013 ha mantenuto invariati tutti i servizi in ambito sociale non soltanto evitando tagli di varia natura ma effettuando maggiori interventi con nuove risorse destinate alle famiglie. E' quello che è emerso durante la conferenza stampa in cui l'amministrazione comunale ha illustrato il bilancio del 2013 per quanto riguarda appunto il settore sociale.

“Insieme alle forze politiche di maggioranza che sostengono l’amministrazione è stata presa la decisione di esprimere il massimo sforzo possibile per sostenere le fasce meno abbienti della popolazione. Quindi non solo il mantenimento di alcuni servizi fondamentali nel campo del sociale e dell’istruzione ma anche l’erogazione di altri servizi richiesti a sostegno di chi ha manifestato bisogni primari” commenta il sindaco Paolo Panattoni.

 A conferma di quanto detto l'amministrazione è riuscita nel corso degli ultimi 5 anni a rispondere con i propri servizi al 99.04%  della domanda espressa.

“E’ stato in questi settori che si sono spese le risorse derivanti dalle imposte locali. Anche quelli provenienti dall’Imu - continua Panattoni - che sul nostro territorio ha visto l’applicazione delle aliquote massime. Tutto questo considerando che circa un punto di Imu a novembre scorso è stata sottratta alla comunità e destinata dal governo centrale a favore di altri Comuni italiani in difficoltà”.

Nel 2012, attraverso la Società della Salute, c'è stato un investimento di € 1.436.212,00 in servizi socio-sanitari diretti ad anziani, disabili, famiglie e minori, salute mentale, immigrati e nomadi, povertà, senza fissa dimora e disagio degli adulti. Inoltre con un ulteriore impegno di €1.837.374,99 sono state garantite esenzioni ed agevolazioni per mensa e trasporto scolastico, per servizi alla prima infanzia, per il contributo sull'affitto ed il fondo di solidarietà. Si tratta di circa il 20% delle risorse di parte corrente del bilancio del Comune termale.

Alle famiglie in stato di fragilità economica sono stati assicurati anche il Bonus Energia, il Contributo AIT (Autorità Idrica Toscana), il Bonus Gas, gli Assegni per i nuclei familiari numerosi, gli Assegni di maternità, i contributi per abbattimento delle barriere architettoniche  in edifici privati ed il pacchetto scuola.

L'amministrazione ha cercato di non far scivolare nella povertà le famiglie rese vulnerabili dalla riduzione o perdita del reddito dovuta, nella maggior parte dei casi, alla crisi economica. Per tante famiglie ha significato non essere più in grado di pagare un affitto per cui si sono ritrovate anche nella condizione di disagio dal punto di vista abitativo, dalla morosità allo sfratto. Per fronteggiare le crescenti difficoltà di queste famiglie l’amministrazione ha provveduto mettendo in campo risposte differenziate a seconda dei bisogni manifestati. “Anche in questo caso c’è stata un’attenzione particolare, basti pensare che dal 2009 al 2013 sono stati assegnati 42 alloggi E.R.P., contro i 12 del periodo 2004-2009 - precisa l’assessora e vicesindaca Fortunata Dini - abbiamo avuto i finanziamenti per ristrutturare 6 alloggi di emergenza abitativa, che si aggiungeranno ai 16 già esistenti, abbiamo rifinanziato il progetto che prevede la presenza di una Assistente Sociale dedicata,  il contributo per l’affitto e quello per l'abbattimento dei mutui d'acquisto della prima casa. Accanto a queste misure tradizionali, in accordo con la normativa e le linee guida della Regione Toscana, ci siamo dotati di un’Agenzia Casa con i Comuni di Calci e Vicopisano ed abbiamo firmato un protocollo di intesa con Auser Territoriale Regionale per il progetto Abitare Solidale”.

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