Cronaca

Università, Bilancio Sociale: una fotografia dell'attuale Ateneo pisano

Il rettore Massimo Augello, presentando il primo Bilancio Sociale, ha sottolineato i tre aspetti più significativi emersi dalle risposte ottenute: solidità, apertura e dinamismo. Migliorare alcuni punti critici è l'obiettivo

Quasi trecento pagine e sei sezioni per rappresentare a tutto tondo i molteplici aspetti della vita dell'Ateneo, dall’organizzazione alla situazione finanziaria e patrimoniale, dall’offerta didattica alle attività di ricerca, dall’internazionalizzazione ai rapporti con il territorio e all'ambiente. Sono questi alcuni 'numeri' del primo Bilancio Sociale dell'Università di Pisa, frutto di un lavoro durato 18 mesi che, per estensione e profondità d'indagine, ha pochissimi eguali nel panorama universitario italiano.

Il volume è stato presentato questa mattina, al Polo Fibonacci, dal rettore Massimo Augello e dal prorettore per le Politiche di bilancio, Ada Carlesi, che ne ha curato il progetto. Con loro sono intervenuti anche il prorettore per i Rapporti con il territorio Maria Antonella Galanti, il sindaco Marco Filippeschi e la vice presidente della Regione, Stella Targetti.

Il Bilancio Sociale è un documento fondamentale per comprendere all'interno e far conoscere all'esterno la complessa realtà di un Ateneo che ha più di 50.000 studenti, circa 1.600 docenti e quasi altrettante unità di personale amministrativo, tecnico e bibliotecario. Esso mira, in particolare, a promuovere e valorizzare il dialogo con gli stakeholder di riferimento, ma altri obiettivi importanti, quali l’ottenimento di input di valutazione dell’attività svolta e l’evidenziazione dei punti di forza e di debolezza, lo rendono un valido supporto per i processi decisionali e di verifica delle linee strategiche di sviluppo, un mezzo a sostegno della cultura della valutazione e del miglioramento delle performance dell'istituzione.

"Il primo Bilancio Sociale dell'Università di Pisa - ha sintetizzato la professoressa Carlesi - non ha solo una funzione informativa rispetto a tutti i nostri pubblici di riferimento. Per la sua realizzazione, infatti, è stata coinvolta l'intera comunità accademica, oltre alle imprese, gli enti e le istituzioni che hanno rapporti con l'Ateneo, raggiungendo livelli di partecipazione, in complesso circa 20.000 risposte, che testimoniano come vi sia stata piena condivisione dell'iniziativa sia negli ambienti universitari che nel contesto territoriale nel quale l'Ateneo opera".

"Il testo - ha concluso il rettore - sottolinea innanzitutto la reputazione prestigiosa di cui gode la nostra Università, per l'ottimo livello raggiunto in tutte le sue funzioni istituzionali, per la spiccata vocazione per la ricerca e per l'elevata qualificazione dei suoi docenti. I risultati dell'indagine permettono di individuare tre caratteristiche del nostro Ateneo, che rappresentano altrettanti obiettivi delle politiche di governo seguite in quest'ultimo periodo: solidità, apertura e dinamismo. La lettura del Bilancio Sociale fa quindi emergere un quadro con molte luci e qualche ombra: è proprio su queste ultime che nei prossimi mesi vogliamo concentrare, in modo primario, i nostri sforzi".

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