Sant'Ermete e Prendocasa 'bloccano' il supermercato: "Vogliamo buoni spesa"

Un gruppo di persone ha effettuato una protesta all'interno del punto vendita Carrefour scandendo lo slogan: "Siamo senza reddito e c'abbiamo fame, vogliamo i buoni spesa per la mensa popolare". Anche nelle scorse settimane si erano verificati blocchi

Il presidio al supermercato

Nuovo blocco di un supermercato ieri mattina. Una quarantina di persone, tra disoccupati e famiglie sotto sfratto del Progetto Prendocasa e del quartiere popolare di Sant'Ermete, hanno bloccato alcune delle casse del supermercato Carrefour, come era avvenuto nelle scorse settimane alla Pam, Coop e Esselunga.

I manifestanti hanno riempito dei carrelli pieni di beni alimentari di prima necessità, pannolini e saponi e si sono messi in fila alle casse, bloccandole quando era arrivato il loro turno e distribuendo volantini ai clienti del punto vendita.

Il direttore del supermercato ha poi avuto un breve colloquio con alcuni dei disoccupati. "Siamo senza reddito e c'abbiamo fame, vogliamo i buoni spesa per la mensa popolare": questo il grido unanime che si è alzato dai manifestanti.

"L'obiettivo di questa lotta è quello di organizzare l'esigenza reale dei tanti disoccupati che non riescono a garantire una dieta alimentare dignitosa per sé stessi e per le proprie famiglie - fanno sapere dallo Spazio Popolare Sant'Ermete - la specificità di questa lotta di dignità mostra quanto sia necessario creare momenti di blocco nei luoghi dove la crisi si fa più sentire: quotidianamente le persone si recano nei supermercati praticando l'autoriduzione, ad esempio è diffusissimo che le persone non passano determinati prodotti alle casse automatiche oppure la frutta e la verdura vengono pesate meno rispetto alla quantità reale. Queste pratiche diffuse di autoriduzione sono continuamente represse dai supermercati grazie all'introduzione di dispositivi di controllo come telecamere, guardie all'ingresso o guardie camuffate da semplici persone che fanno la spesa".

"Si sta creando così una contrapposizione collettiva e massificata, facendo venir meno la paura e la vergogna di rubare al supermercato, diffondendo una pratica che si pone come obiettivo quello di sottrarre beni di prima necessità alla rendita milionaria delle grandi catene di distribuzione alimentare che quotidianamente sfruttano i dipendenti e distruggono il tessuto sociale con l'aumento esorbitante dei beni alimentari, favorendo un carovita insostenibile per gran parte delle persone - proseguono - l'obiettivo di questi blocchi ai supermercati è quello di pretendere dei buoni spesa che attualmente sono dati a disposizione, in quantità ridotta ed esigua, dalla Società della Salute che acquista dai supermercati utilizzando soldi pubblici, contribuendo così ad aggravare questa spesa".

"Fino ad ora tutti i dirigenti di questi grandi supermercati hanno accettato l'invito degli abitanti di Sant'Ermete a partecipare ad un incontro fissato per il 20 gennaio allo Spazio Popolare Occupato, dove si discuterà dei buoni spesa - concludono gli attivisti - gli abitanti di Sant'Ermete stanno lottando perchè ci sia anche la Società della Salute, chiamata in causa poiché fornisca gli spazi adatti per allestire la mensa popolare nel quartiere".

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