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Cronaca

Sociale, l'ex Garante dei disabili: "Bene il 'Bollino Blu' nei negozi, ma sbagliato il metodo"

Lia Sacchini esprime il suo supporto all'iniziativa ma critica la strada percorsa dal Comune

"Quale Garante dei Diritti della Persona Disabile, ruolo ricoperto fino al 31 gennaio scorso, in riunioni con la 2° Commissione Consiliare Permanente comunale e in altre con associazioni che da decenni lavorano sul territorio pisano per proporre e attivare servizi finalizzati a questo specifico settore di persone disabili, coerentemente con quanto da me espresso più volte accolgo favorevolmente l’avvenuta presentazione della campagna di promozione del progetto 'Bollino Blu' volto a sensibilizzare fra le attività commerciali un'attenzione adeguata verso le persone autistiche". Sono le parole con le quali Lia Sacchini, garante dei diritti della persona disabile del Comune di Pisa uscente, esprime il sostegno all'introduzione del progetto 'Bollino Blu' nei negozi del territorio pisano.

"Conoscendo le difficoltà relazionali che le persone autistiche e le loro famiglie vivono giorno dopo giorno nel rapportarsi alle realtà che devono incontrare per vivere una vita il più possibile normale - aggiunge Sacchini - non posso non aderire all'iniziativa di dotare gli esercizi commerciali cittadini che esporranno nei propri esercizi il 'bollino blu' quale simbolo di attenzione e disponibilità massima verso questa clientela".

Lia Sacchini continua: "Non condivido invece, come detto in occasioni ufficiali e non, il metodo adottato per giungere a questo risultato. Credo che per far sì che i risultati che si raggiungono debbano coinvolgere il più largo spettro possibile di cittadinanza perchè ciò rassicura che i risultati concreti eventualmente raggiunti continueranno nel tempo e, in questo caso, le associazioni che di fatto agiscono concretamente da anni in questo settore. Coinvolgere significa, come precisato nella L. 18/2009, incontrare le associazioni del territorio fin dal primo momento in cui il progetto viene immaginato, affinché ognuno sia messo nella condizione di apportare professionalità, capacità ed esperienza nello stendere il progetto stesso, divulgarlo capillarmente e seguirlo sul territorio una volta attuato".

"Nei miei sette anni come Garante dei Diritti della Persona Disabile - conclude Sacchini - ho messo al centro del mio operare la condivisione espressa attraverso la costituzione del Tavolo Comunale per l’Accesso, al quale sono state invitate a ogni riunione le associazioni di categoria, i dirigenti e responsabili comunali e di servizi esternalizzati, convinta che solo in questo modo si possa cambiare il modo di riconoscere e includere i cittadini disabili. Difficile far giungere e accogliere a famiglie e persone che da troppi anni attendono di passare dalla condizione di 'emergenza sociale' a quella di 'uguaglianza equa' progetti già confezionati seppur positivi e portatori di novità. Esprimo in ultimo sentiti auguri in merito all’assessore alla Disabilità".

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