Cronaca Cascina

Cascina, Decoindustria: entro un anno via silos e sostanze inquinanti

E' stato illustrato ai cittadini il piano che prevede la bonifica del sito dove sorgeva la Decoindustria, coinvolta in una operazione contro la gestione illecita di rifiuti che portò ad arresti, perquisizioni e sequestri di impianti in tutta Italia

Giorgio Catelani, assessore all’ambiente di Cascina, e Valter Picchi, assessore all’ambiente della Provincia di Pisa, hanno incontrato ieri (giovedì 25 luglio 2013) in municipio, una delegazione del Comitato cittadino di Chiesanova per un aggiornamento sulla procedura di rimozione e smaltimento delle sostanze inquinanti ancora presenti nell’ex fabbrica di stoccaggio di rifiuti Decoindustria, chiusa da sette anni, a Santo Stefano di Macerata.

"Per l’intervento la Regione Toscana ha messo a disposizione 2,9 milioni di euro - ha spiegato Picchi - e per tali importi la selezione dell’azienda specializzata che effettuerà l’intervento deve essere fatta attraverso un bando di gara di livello europeo. Il termine di presentazione delle candidature è scaduto lo scorso 22 luglio e sono venticinque le aziende che si sono candidate. Tra fine agosto e inizio settembre sarà effettuato il campionamento dei rifiuti presenti nei serbatoi. L’operazione durerà circa dieci giorni. Poi, entro la fine di settembre, saranno convocate le aziende ritenute idonee per i sopralluoghi alla ex Decoindustria. Durante i sopralluoghi, che si concluderanno in ottobre 2013, saranno consegnati i campioni dei rifiuti e comunicati i livelli accertati nei serbatoi. Le aziende saranno così in grado di formulare le loro offerte tecnico-economiche entro la fine dell’anno. Per l’aggiudicazione definitiva dei lavori si andrà quindi all’inizio del 2014, ragion per cui possiamo aspettarci che entro l’estate 2014 l’intervento di rimozione e smaltimento delle sostanze inquinati sarà terminato".

"A quel punto entrerà in scena il Comune - ha proseguito Catelani - perché l’area diventerà proprietà del comunale. Sarà necessaria la bonifica dei terreni e progettare un nuovo utilizzo dell’area. La nostra idea è quella di cambiarne la destinazione d’uso e trasformarla da zona produttiva a zona sportiva. Per il momento dobbiamo comunque essere soddisfatti di avere tempi ragionevolmente certi sulla rimozione delle sostanze inquinanti. Terremo sempre informati i cittadini e il comitato ogni qual volta ci sarà una novità importante in questo percorso, di cui finalmente si può intravedere la fine". 

Nel 2006 la Procura della Repubblica di Napoli sottopose a sequestro preventivo gli impianti della Decoindustria nell’ambito di una operazione contro la gestione illecita di rifiuti che portò ad arresti, perquisizioni e sequestri di impianti in tutta Italia. La Decoindustria aveva in esercizio vari impianti per depurazione conto terzi di reflui industriali e civili anche pericolosi.

L’intervento illustrato al Comitato rappresenta la terza fase del piano di bonifica della Decoindustria, dopo due interventi già effettuati su due serbatoi che presentavano maggiori criticità.

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