'Bonus nido' 2020, esonero dai pagamenti in base all'Isee: come funziona

Previsti risparmi per le famiglie anche di 300 euro al mese, fino a riduzioni percentuali in base al reddito

La Giunta comunale pisana ha approvato il provvedimento che stabilisce di utilizzare le risorse assegnate dal 'Piano di Azione Nazionale per la promozione del sistema integrato dei servizi di educazione e istruzione' a sostegno della domanda dei servizi per la prima infanzia per il 2020, mediante l’abbattimento delle rette a carico delle famiglie che usufruiscono dell’asilo nido.

Il 'bonus nido' era già stato applicato nel 2019 per la riduzione delle tariffe dei mesi di novembre e dicembre. Anche per il 2020, a partire dai primi mesi dell’anno fino ad esaurimento delle risorse disponibili, il provvedimento stabilisce l’esonero dal pagamento delle rette relative gli asili nido per le famiglie che hanno un Isee inferiore a 17mila euro, mentre per la fascia fino a 22mila euro di Isee la retta sarà ridotta del 50% e le fasce più alte riceveranno riduzioni dal 40% fino al 10%. Grazie a questo contributo, ad esempio, il risparmio per una famiglia con Isee fino a 17mila euro, sarà di circa 300 euro al mese, mentre nel caso di Isee fino a 22mila euro, il risparmio sarà di circa 170 euro.

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Il provvedimento è stato adottato per ridistribuire il contributo di 342.241 euro assegnato al Comune di Pisa dal piano nazionale per il 2020. "Anche quest’anno confermiamo la scelta di utilizzare queste risorse - spiega l’assessore alle politiche socioeducative e scolastiche Sandra Munno - come 'bonus nido' rivolto a tutte le famiglie che usufruiscono del servizio di asilo nido, che arriva ad azzerare le tariffe, per i redditi più bassi, o ad abbatterle notevolmente per le fasce medie. Non si tratta di un rimborso a posteriori ma di una vera e propria riduzione o annullamento dei bollettini di pagamento che le famiglie direttamente riceveranno a casa. Una misura che, insieme con l’istituzione in via sperimentale del doposcuola per i bambini delle scuole primarie, conferma la volontà dell’amministrazione di sostenere le famiglie nelle spese e nei servizi per l’accudimento e i bisogni educativi dei bambini in età dell’infanzia e scolare".

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