Cronaca Montopoli in Val d'Arno

Dagli allevamenti al primo bosco biosostenibile d'Italia: spazio alla natura a Varramista

Il progetto di Unicoop Fi è stato presentato alla cittadinanza. In un primo momento nell'area era previsto un supermercato

Sei ettari di terreno, 3mila alberi, 17mila tonnellate di rifiuti da avviare al riciclo e 170 tonnellate di CO2 assorbite in 10 anni. Sono soltanto alcuni dei numeri del progetto di Unicoop Firenze 'Abbraccia un albero, dai vita a un bosco' che trasformerà l’area degli ex allevamenti in località Varramista nel primo bosco biosostenibile d’Italia. Terreni acquistati anni fa da Unicoop con l’obiettivo di aprire proprio a ridosso della Fipili un nuovo supermercato. Piani che sono stati rivisti con l’analisi delle abitudini di acquisto più recenti. Nasce da lì la volontà di restituire alla collettività un’area. Ma come?
Creando un progetto innovativo: un bosco biosostenibile. Bio perché incubatore di diversità e sostenibile perché con gli alberi sarà possibile ridurre l’impatto di CO2.

"Quando ho incontrato i vertici di Unicoop - ha commentato il sindaco di Montopoli Valdarno Giovanni Capecchi - mai avrei immaginato a un progetto di questo tipo. Sono stato sorpreso, favorevolmente. Grazie a Unicoop per aver pensato a questo progetto da realizzare proprio sul nostro territorio. Gli elementi positivi di questa iniziativa sono molti. C’è la riqualificazione di un’area critica a livello ambientale, la realizzazione di un bosco, l’aspetto didattico che sottolinea la proiezione verso il futuro. Un progetto importantissimo a livello globale, come punto di partenza per contribuire alla situazione climatica generale, e a livello locale per un territorio che trova la sua ricchezza nel suo aspetto, nella sua cultura, nei prodotti tipici e nelle tradizioni e che con un’operazione di questo tipo vede aumentare la sua attrattiva turistica".

Nello specifico sarà realizzata una passerella ad anello che permetterà a tutti di poter passeggiare nel bosco, all’altezza delle fronde degli alberi, un’aula didattica in vetro e legno, un anfiteatro nella natura e una torre di avvistamento di 15 metri d’altezza. Un investimento di 2,2 milioni di euro. L’iniziativa è stata presentata sabato pomeriggio al campo sportivo di Montopoli e ieri mattina a Firenze, nella sede di Unicoop alla presenza di Stefano Mancuso, direttore del laboratorio di Neurobiologia vegetale dell’università di Firenze, Daniela Mori presidente del consiglio di sorveglianza di Unicoop Firenze, Stefano Ciafani, presidente di Legambiente e Walter Ganapini, membro del comitato tecnico scientifico di Re Soil Foundation, membro onorario dell’agenzia europea per l’ambiente e già presidente dell’agenzia nazionale protezione ambientale Italia.
Il primo passo sarà la bonifica dei manufatti adesso in rovina degli ex allevamenti, per un costo di un milione e mezzo. Il cemento sarà completamente eliminato per far posto a 3 mila alberi. In primavera, a maggio 2022, il bosco sarà nato.
Soci e clienti Unicoop Firenze potranno sostenere attivamente il progetto con donazioni alle casse, la campagna comincerà giovedì 23 settembre in tutti i Coop.fi della Toscana.

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